La deputata Pd: “Situazione grave, coinvolte tutte le forze dell’ordine. Il capo Dipartimento venga a Rovigo”

ROVIGO – Duro intervento della deputata del Partito Democratico Nadia Romeo sulla gestione e sul racconto degli episodi avvenuti al carcere minorile di Rovigo. Nel mirino, le dichiarazioni del capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, ritenute “ambigue, lacunose e a tratti non veritiere”.

“È una narrazione che manca di rispetto alla città e alle forze dell’ordine intervenute – afferma Romeo – chiamate a gestire una situazione che la polizia penitenziaria, da sola, non era in grado di affrontare”.

La parlamentare contesta la ricostruzione secondo cui si sarebbe trattato di una “semplice insubordinazione” (LEGGI ARTICOLO), chiedendo chiarimenti pubblici sui fatti accaduti. “Venga a Rovigo e spieghi perché sono state chiuse le strade del centro, perché sono stati mobilitati tutti gli effettivi disponibili di polizia e carabinieri, alcuni richiamati da casa, e perché si sono verificati più allarmi su possibili tentativi di fuga”.

Romeo richiama episodi precisi: la presenza massiccia delle forze dell’ordine nelle vie attorno alla struttura, gli spostamenti continui delle pattuglie tra via Mazzini, via Verdi e Mure Soccorso, e la richiesta di rinforzi dalla casa circondariale per adulti, da cui sarebbero arrivati anche dispositivi antisommossa.

“Tutto questo è normale? È ciò a cui i cittadini devono abituarsi?”, incalza la deputata, chiedendo un confronto pubblico “aperto a tutti” e non limitato a interlocutori selezionati.

Nel mirino anche la gestione degli incontri istituzionali. Romeo denuncia l’esclusione della sigla sindacale Fp-Cgil, definita tra le più rappresentative della polizia penitenziaria e tra le più critiche sulla situazione del carcere minorile. Su questo punto, annuncia una nuova interrogazione parlamentare.

La parlamentare ribadisce quindi le criticità già sollevate: struttura ancora incompleta, carenza di personale, assenza di adeguati presidi sanitari e inadeguatezza della collocazione in pieno centro urbano.

“La verità – conclude – è che quanto accaduto è grave e merita risposte chiare”. Romeo conferma di essere in attesa della risposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio alla prima interrogazione già presentata (LEGGI ARTICOLO).

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