ROVIGO – Non arresta la scia di violenza nelle carceri venete che vede come vittime il Personale di Polizia Penitenziaria.
Ieri sera, lunedì 23 settembre 2024, si è verificata presso la Casa Circondariale di Rovigo, l’ennesima aggressione fisica. Un detenuto di origine nordafricana, resosi protagonista recentemente di danneggiamenti e minacce agli Agenti di Polizia Penitenziaria, ha aggredito, sembrerebbe sempre per futili motivi, non che ce ne siano di validi, un Ispettore che ha necessitato delle cure presso il pronto soccorso cittadino e ha riportato 14 giorni di prognosi.
“Più volte abbiamo chiesto – spiega il Consigliere Nazionale
Fns-Cisl Veneto, Antonio Landino – in tutte le sedi possibili ad Amministrazione ed Istituzioni, di applicare quello che sembrava essere un valido strumento deterrente contro queste violenze, ossia la famosa circolare sui trasferimenti fuori regione per gli autori di aggressione al Personale. Nonostante le continue promesse, non ultime quelle fatte a Padova in occasione delle celebrazioni per la festa del Corpo lo scorso 22 marzo, la menzionata circolare fatica ad essere applicata. Come nel caso di Rovigo, i trasferimenti non vengono fatti e a pagarne le spese sono Donne e Uomini della Polizia Penitenziaria. Questa volta un Collega in servizio a Rovigo cui auguriamo una pronta guarigione e manifestiamo profonda vicinanza.
All’Amministrazione e alle istituzione, invece, ci rivolgiamo chiedendo quanto o cosa ancora bisogna aspettare prima di vedere usato questo deterrente? Quanti giorni di prognosi dovranno ancora essere registrati prima che si faccia qualcosa di sistematico che aiuti, concretamente questi lavoratori? Noi continueremo a richiedere tutele per dare dignità al difficile, silenzioso e indispensabile che le Donne e gli Uomini della Polizia Penitenziaria svolgono ogni giorno”.
















