ROVIGO – Arriva in Consiglio comunale una mozione che riaccende i riflettori sull’attuazione della convenzione sottoscritta nel 2014 tra il Comune di Rovigo e la Casa di Cura Privata Città di Rovigo, relativa alla realizzazione di opere pubbliche connesse al nuovo complesso sanitario lungo la circonvallazione ovest.
A depositare l’atto sono i consiglieri comunali Palmiro Franco Tosini e Diego Crivellari, che chiedono formalmente al Sindaco e alla Giunta di intervenire affinché venga garantito il pieno e puntuale adempimento degli obblighi previsti dalla convenzione, a distanza di oltre dieci anni dalla firma.
Una convenzione solo parzialmente attuata
Nel documento si ricorda come, il 15 aprile 2014, il Comune avesse concesso alla struttura sanitaria un’area pubblica di oltre 6.000 metri quadrati in comodato trentennale, subordinando tale concessione alla realizzazione di una serie di opere di interesse pubblico: dalla gestione dell’area a parco con uso diurno per i cittadini, alla creazione di percorsi pedonali sicuri di collegamento tra via Curiel, via Cappuccini e la circonvallazione ovest.
Secondo quanto evidenziato nella mozione, ad oggi risulta completata sostanzialmente solo la rotatoria, mentre restano non eseguite o non fruibili opere fondamentali per la sicurezza e l’accessibilità pedonale, nonché l’apertura reale del parco al pubblico.
Sicurezza pedonale e viabilità: criticità ancora aperte
Tra i punti più rilevanti segnalati dai consiglieri figurano:
- la mancata fruizione pubblica del parco previsto dalla convenzione;
- l’assenza del percorso pedonale interno di collegamento con via Curiel;
- la non realizzazione del percorso pedonale protetto alla base della scarpata della circonvallazione ovest;
- la mancanza di collegamenti viari aggiuntivi tra via Cappuccini e via Curiel, richiesti anche alla luce di incidenti stradali gravi, in alcuni casi mortali, avvenuti negli anni.
Un quadro che, secondo i firmatari, impone una verifica puntuale da parte degli uffici comunali e un’azione politica conseguente.
La richiesta al Comune
La mozione impegna Sindaco e Giunta a verificare formalmente lo stato di attuazione della convenzione e ad attivarsi affinché la società adempia alle obbligazioni ancora inevase, anche alla luce della polizza fideiussoria da oltre 450 mila euro costituita a garanzia dell’esecuzione delle opere.
Un atto che riporta al centro il tema del rispetto degli accordi tra pubblico e privato e della tutela dell’interesse collettivo perché le convenzioni, se firmate, vanno rispettate fino all’ultima riga.













