Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia si accodano alle critiche espresse dal Pd di Rovigo in merito all'idea di demolizione di Casa Serena avanzata in riunione capigruppo

ROVIGO – “In pochi giorni, abbiamo assistito al triste spettacolo di un sindaco che porta in conferenza dei capigruppo un progetto improponibile, per vederselo bocciare anche dai propri alleati e quindi venire accusato pubblicamente dal Pd, suo sostenitore, di gestire con troppa leggerezza temi di cruciale importanza per la città e venire invitato a riferire in consiglio comunale su cosa abbia fatto, o non fatto, per risolvere il caso Iras (LEGGI ARTICOLO)” afferma il centrodestra di Rovigo con Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia.

“In pochi mesi – spiega la nota unitaria – siamo passati dal rifiutare sdegnosamente, facendo saltare il banco, un progetto che, a fronte di 3,2 milioni di euro, avrebbe consentito di realizzare, a Casa Serena, un vero e proprio polo multifunzionale, coinvolgendo Università, Ulss 5 e Ater, al proporre in conferenza dei capigruppo di pagare 1,6 milioni e demolire Casa Serena. E’ evidente come siamo di fronte a un primo cittadino rimasto isolato con un pugno di fedelissimi che va assottigliandosi sempre più, ormai obnubilato da sconfitte, figuracce e delegittimazioni, al punto di non essere più in grado, ammesso lo sia mai stato, di guidare la città. A questo punto, non solo la dignità, ma anche il bene di Rovigo e dei Rodigini imporrebbero le dimissioni immediate”.

“Preoccupa anche la mancanza di rispetto manifestata dal sindaco, consistente nel proporre una idea di questo tipo, in totale disaccordo con la Regione, a pochi giorni di distanza da una sentenza di fondamentale importanza, del Tar, proprio sul caso Iras. Così come amareggia profondamente, ogni volta che viene sollevato il tema della casa di riposo di Rovigo, vedere che il primo cittadino non ha mai né una parola né un pensiero per i lavoratori e gli anziani ospiti. Solo numeri, strategie e idee partorite in beata solitudine che vanno poi a scontrarsi con un muro. Il tutto mentre i suoi stessi alleati lo delegittimano pubblicamente di fronte alla città”.

“Ormai mancano pochi mesi alla fine di tutto questo, ma, davvero, mai come ora appare calzante la frase: ‘Non è mai troppo tardi’. Non è tardi, per avere un sussulto di dignità di rispetto verso cittadini ed elettori e andare a casa” concludono Michele Aretusini capogruppo Lega, Lorenzo Rizzato, Valentina Noce, Sabrina Magon, Monica Gambardella; Mattia Moretto, capogruppo, per Fratelli d’Italia; Andrea Bimbatti, Vice Segretario Provinciale Forza Italia Rovigo.

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