"La Regione intende scaricare sui lavoratori ed i cittadini di Rovigo i suoi errori invece di intervenire con nuovi investimenti come invece ha fatto per altre Ipab in Veneto"

ROVIGO – Se alla fine la piscina potrà finalmente riaprire (LEGGI ARTICOLO), dopo uno stop più lungo con l’amministrazione guidata dalla sindaca Valeria Cittadin, piuttosto che durante la precedente amministrazione Gaffeo e commissario prefettizio, l’associazione Civica per Rovigo chiede “che il chiarimento sul bando Iras che la sindaca Cittadin dovrà avere in settimana con l’assessore regionale Manuela Lanzarin non sia a senso unico e che la nostra Prima cittadina richiami la Regione Veneto alle proprie responsabilità nell’annoso caso in questione”.

Per la Civica la Regione Veneto non ha mai provveduto ad una riforma della gestione delle Ipab, come invece è stato opportunamente fatto da altre regioni.

Inoltre negli anni ha mancato il suo ruolo di controllo sulla gestione lasciando che si creasse il dissesto all’attenzione di tutti ora, considerando che dopo anni di gestione da parte di commissari, di nomina regionale, non c’è stato nessun risanamento dei conti.

L’associazione civica si chiede: “E’ possibile accettare adesso, con il cappello in mano, che la Regione scarichi sui lavoratori ed i cittadini di Rovigo i suoi errori? Il nostro compito è chiedere risolutamente che la Regione intervenga con nuovi investimenti, così come ha fatto per altre Ipab venete”.

La Civica per Rovigo incalza Cittadin concludendo: “Da una ex sindacalista ci aspetteremmo che trovasse il coraggio di portare avanti questa trattativa, per Rovigo”.

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