POLESELLA (Rovigo) – Ha avuto aspetti molto interessanti il convegno storico organizzato a Villa Morosini dal Comune di Polesella e intitolato “La guerra grande a oltre 100 anni. Ricerche, prospettive e orientamenti storiografici” che ha portato nel comune rivierasco alcuni tra i più esperti ricercatori storici sull’argomento.

La relazione di apertura è spettata al sindaco Leonardo Raito, storico contemporaneista, che ha esaminato il ruolo dei generali italiani nel conflitto, evidenziando come un giudizio complessivo non possa non tenere in debito conto la stagione in cui hanno vissuto, con le teorie militari imperanti e le difficoltà di governo del più importante esercito di massa della storia.
Nicola Persegati e Mitja Juren hanno tenuto due interessanti relazioni sul fronte orientale e sul 2018 mentre maggiormente concentrati sul ruolo della memoria e del ricordo del conflitto sono state le relazioni di Alberto Burato, che ha parlato del milite ignoto, di Lisa Bregantin, che ha esaminato la linea dei morti con il culto dei soldati caduti e della monumentalità storica dei cimiteri di guerra e Marco Mantini, che ha documentato il percorso che ha portato all’edificazione del cimitero del colle di S. Elia. Moltissime le domande del pubblico presente che ha voluto confrontarsi con i relatori in uno spirito costruttivo e dettato da curiosità e ha fornito spunti di analisi interessanti. Si è trattato di un evento riuscito e che ha aperto in modo degno le celebrazioni del 4 novembre.

















