Al Chiostro dell’ex Monastero Olivetano di Rovigo, la rassegna Donne da Palcoscenico è partita con un evento che ha lasciato tutti, letteralmente, senza parole: il linguaggio creato da Tiziano Scarpa è stato esplorato dall’attore Silvio Barbiero e lo spettacolo Groppi d’amore nella scuraglia ha appassionato e coinvolto il pubblico presente. Appuntamento, ora, all’1 luglio con la coreografia e la composizione istantanea di Giselda Ranieri.
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ROVIGO – Donne da Palcoscenico, rassegna teatrale e culturale dedicata al femminile e giunta quest’anno alla VIII edizione, è partita con un grande evento: Groppi d’amore d’amore nella scuraglia, lo spettacolo portato in scena dall’attore Silvio Barbiero, per una produzione Mat – Mare Alto Teatro Aps, su testo di Tiziano Scarpa, è stato un successo. Il pubblico presente ha apprezzato questo strano linguaggio, frutto della sintesi tra più dialetti del sud Italia, che hanno dato l’immagine di Scatorchio, un uomo di popolo, che vede avanzare la fine di un paese, nonché di un periodo storico, che porta progresso, ma anche un danno ambientale di forti dimensioni e che parla della nostra contemporaneità. Personaggi archetipici, che colpiscono e si deformano attraverso la magistrale interpretazione di Barbiero, per un racconto in versi di neologismi e dialettalismi che hanno suscitato incanto, ironia, ma anche tenerezza.

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A dare il benvenuto ai presenti, il vicesindaco e assessore alla cultura Roberto Tovo che ha ringraziato Minimiteatri per l’impegno profuso nell’organizzazione di una rassegna teatrale culturale d’eccellenza e che ha sottolineato come sia volontà comune quella di condividere bellezza e di aprire i luoghi storici e strategici della città di Rovigo per farli risaltare attraverso il teatro.

Dopodiché, il saluto della direttrice artistica della compagnia Minimiteatri, Letizia E.M. Piva, che ha introdotto alla serata e ha presentato la dott.ssa Elisabetta Brusa, regista, drammaturga di fama internazionale, docente di teoria e pratica del linguaggio teatrale e direttrice presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia di Fucina Arti Performative Ca’ Foscari, progetto di formazione e didattica per gli studenti di tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, che accompagnerà gli spettatori nei momenti precedenti e successivi degli spettacoli presenti in rassegna, come accaduto anche durante la prima serata in programma.

Elisabetta Brusa, alla fine della performance artistica, ha dialogato – oltre che con l’attore Barbiero – con l’autore del testo, Tiziano Scarpa, che ha presentato la propria opera dalla sua genesi, leggendo inoltre passi non inclusi all’interno dello spettacolo stesso e compresi in un bestiario dialettale del sud Italia. Una grande serata, dunque, ha inaugurato l’ottava edizione di Donne da Palcoscenico, quest’anno sottotitolata dell’Altrove Ti parlo – altri Linguaggi per nuovi Incontri.

Il prossimo evento della rassegna, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, è programmato per venerdì 1 luglio alle ore 21:00, sempre al Chiostro ex monastero Olivetano di Rovigo, con l’artista Giselda Ranieri che porterà in scena ben due performance di teatro-danza, rendendo il corpo protagonista insieme alla musica: nella prima parte della serata, un gioco visionario tra parola e danza; nella seconda parte i musicisti e la composizione istantanea, che si fa per il qui e ora in un determinato posto e in un determinato tempo, per gli spettatori che ci saranno e che poi non potranno più vedere il medesimo spettacolo replicato altrove poiché pensato in modalità site-specific. 

In scena, dunque, saranno portati: Tina (There Is No Alternative) e Impromptu con le musiche dal vivo di Gessica Rampazzo ai flauti traversi e Marco Schiavon all’oboe. Introduzione a cura di Elisabetta Brusa.

Tina (There Is No Alternative): è un dialogo giocato tra reale e visionario, un confronto tra personale e sociale. Traendo ispirazione dal famoso acronimo coniato da M. Thatcher, Tina riflette su una situazione contemporanea che spesso lascia l’individuo paralizzato di fronte alle scelte. Informazioni, dati, indici di gradimento e like diventano motivo di disorientamento, ansia e perdita di fiducia nel mare magnum di occasioni che ipoteticamente si propone come orizzonte di felicità. È danza, è teatro, è musica, è memoria e anche istinto, è narrazione e anche gesto finito in sé.

“Il corpo ci è mancato dietro schermi di cui siamo stati prigionieri; il linguaggio fisico oltrepassa la mente e ci fa restare umane creature anche nelle tempeste”.

Impromptu: un appuntamento dove il dialogo fra danza e musica è improvvisato, non pre-scritto e ispirato alle architetture e ai contesti socio-culturali del Monastero degli Olivetani di Rovigo, dove viene ospitato l’evento.

“L’improvvisazione come resilienza nell’esperienza dell’inimmaginabile che abbiamo vissuto”.

PROSSIMI EVENTI IN PROGRAMMA:

2 luglio 2022, ore 21:00

NELLA POESIA

Lettura scenica con Marco Munaro e Letizia E.M. Piva

Testi di Marco Munaro

Musica dal vivo: Marco Schiavon all’oboe

Produzione Minimiteatri

Introduzione a cura di Micol Andreasi, giornalista e studiosa

Entrare nella corrente di un fiume in cui si specchia il mistero della natura e il destino dell’uomo e nuotare, questo è Nella poesia, un dialogo a tre voci nato dall’incontro d’un’attrice (il teatro minimo e totale di Letizia Piva) e di un musicista (la musica per oboe di Marco Schiavon) con la poesia di Marco Munaro. Rispondendosi, intrecciandosi, inseguendosi, alternandosi, le tre voci invitano ad entrare nel bosco sonoro per vivere l’avventura della bellezza e dell’amore da cui nasce il canto chiamato poesia.

La poesia è forse la modalità che più sa riecheggiare i moti interiori inconfessabili; abbiamo bisogno della poesia per ricreare oasi di bellezza e contemplare il nostro profondo essere, sofferente e anelante.

3 e 4 luglio, ore 18:00 e ore 19:30

LA ZINGANA

Virtual A. R. Theatre (necessari device e auricolari personali)

Sperimentazione tecnologica con scene liberamente tratte dall’omonima commedia di Gigio Artemio Giancarli, un rodigino nel Cinquecento

Con Francesca Botti e Paolo Rossi

Testo e regia di Letizia E.M. Piva

Produzione Minimiteatri in collaborazione con Visual Roving Srls, riprese e montaggio di Tomas Pasinetti e Francesco Fara.

Nel 2021, al Chiostro, ha debuttato, in prima ripresa assoluta in epoca moderna, un libero adattamento di questa importante commedia, studiatissima dalle Università: tredici attori che hanno abitato tutti gli spazi possibili, in una vicenda determinata da una oscura protagonista femminile. 

Ora, con l’anteprima di questo lavoro, Minimiteatri vuole esplorare il Virtual A.R. Theatre, fissando una sinergia esclusiva e totale con il luogo dove il teatro accade e creando un nuovo modo di fruire arte teatrale. In un panorama dove i teatri scelgono di realizzare suggestive scenografie virtuali in cui recitano gli attori, questo progetto sceglie, invece, la bellezza del luogo reale su cui innestare scene virtuali, ma intersecate da vere presenze. Chi si presenterà agli incontri programmati, oltre a godere di uno spettacolo con attori virtuali e reali, diverrà parte di un gruppo di sperimentazione che interagirà con Minimiteatri e con Visual Roving per la creazione e messa a punto di questa nuova esperienza.

Tale evento non si esaurirà nella sede del Chiostro, ma proseguirà con accadimenti attivabili in un secondo momento anche da casa, attraverso gadget che verranno forniti ai presenti. I visitatori, quindi, fruiranno subito dei vari prodotti di spettacolo presenti e attivabili in loco con propri device e auricolari ed inoltre entreranno subito in dialogo con i produttori, dialogo che proseguirà nel tempo. Durante l’incontro verrà chiesto di lasciare una e-mail e, attraverso questo contatto, le persone saranno avvertite degli ulteriori contenuti che verranno attivati in un secondo momento e potranno essere condivisi nei gruppi familiari e tra amici, da adulti, ragazzi e anche dai più piccoli.

Dopo essere stati schiavi degli schermi di computer e cellulari a causa della pandemia, dopo aver scoperto ed utilizzato sempre di più questa tecnologia anche in nuovi contesti, dopo aver assistito alla crescente dipendenza dei giovani dai loro telefonini con un grave rischio di crescente isolamento e di parcellizzazione del pensiero, Minimiteatri cerca un utilizzo che non escluda l’incanto del luogo, l’arricchimento culturale e la condivisione in famiglia.

5 luglio 2022, ore 21:00

DONNE DA PALCOSCENICO – NEL CHIOSTRO, STORIA E BELLEZZA NEGLI OCCHI DELLE DONNE (II ed. – 2022)

Concorso internazionale corti teatrali site-specific

Il pubblico presente decreterà il podio finale

Conduce Micol Andreasi, con la partecipazione di Elisabetta Brusa

Il senso del site-specific è quello di dialogare con questo magnifico angolo della città, senza usarlo come perimetro contenitore; il senso è quello di vivere questo luogo, assaporando la sua atmosfera che offre accoglienza e abbraccia gli animi; il senso è quello di mettersi con esso in ascolto creativo, percependone gli umori e le prospettive. 

Il luogo, il chiostro dell’ex monastero degli Olivetani di Rovigo con la sua storia, la sua architettura semplice, spirituale, equilibrata, il suo silenzio raccolto e concentrato, la sua inquadratura all’alto cielo e al vigile campanile, suggerisce che sia sempre tempo di cercare altre parole, altre orbite, altri modi di esprimere e dialogare. Ogni linguaggio viene ascoltato, soprattutto ora, mentre ancora la paura si nasconde nei sorrisi e nelle speranze, mentre il divieto si insinua nella creatività e nella gioia di incontrarsi.

Commissione di Valutazione:

Elisabetta Brusa, regista, autrice, docente Università Ca’ Foscari di Venezia

Letizia E. M. Piva, direttore artistico Minimiteatri

Rossella Ruzza, referente Fondazione Rovigo Cultura

PROGETTI FINALISTI:

  • La storia di Carla di Andrea Lupo con Chiara Sarcona, produzione Cromo collettivo artistico di Poggio Mirteto (RT)
  • L’inchiostro e l’abbraccio di e con Angela Ameli e Giada Fedeli-Gammaphi, regia di Marco Gistri, produzione Compagnia Minimal di Pomarance (PI)
  • Me pareva ‘na favola di e con Leila Ghiabbi, collaborazione artistica Flavia Bucciero, produzione Consorzio Coreografi Danza D’Autore (Con.Cor.D.A.)/Movimentoinactor di Pisa.

MENZIONE SPECIALE:

Marina, nemmeno io sapevo di essere un poeta di Tatiana Stepanenko, con Monica Massone, Giorgia Zunino, Tatiana Stepanenko, produzione Quizzy Teatro di Alessandria.

Laboratori per bambini e ragazzi 

in collaborazione con estate insieme 2022 – parrocchia di San Bartolomeo di Rovigo

30 giugno 2022 ore 10.30-12

  • Incontro laboratoriale sul flauto traverso, in riferimento anche allo spettacolo Impromptu

A cura di Gessica Rampazzo

1 luglio 2022 ore 10.30-12

  • Incontro laboratoriale sull’oboe, in riferimento anche alla lettura scenica Nella Poesia

A cura di Marco Schiavon

Per informazioni:

info@minimiteatri.it

Facebook: Minimiteatri

Instagram: Minimiteatri

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Biglietteria:

Prezzo unico: Euro 10,00 a spettacolo

La Zingana ingresso gratuito

Prenotazione e acquisto online su Eventbrite: https://bit.ly/3tgOlBp

oppure cell: 375 7992419

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