ROVIGO — In occasione della Giornata Europea dedicata alla riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti (Serr 2025), Retake Rovigo ha organizzato una partecipata passeggiata ecologica nel quartiere Città Giardino – via Capodistria, con il patrocinio del Comune di Rovigo e il sostegno di Ecoambiente. L’iniziativa, denominata “Due ore per la mia città”, ha permesso di rimuovere oltre 3 quintali di rifiuti di ogni tipo, riportando decoro in diversi punti del quartiere.

“È sorprendente quanta incuria si possa concentrare in un’area relativamente piccola”, commenta Massimo Siviero, referente di Retake Rovigo. “Questa mattinata dimostra però quanto i cittadini, se coinvolti, possano fare la differenza”.
Cosa è stato raccolto
I volontari hanno riempito numerosi sacchi, differenziando quanto possibile grazie ai bidoni forniti da Ecoambiente. Tra i rifiuti spiccano: grandi quantità di plastica e lattine di alluminio; bottiglie di vetro, carta e vestiti; due reti da letto, uno pneumatico con cerchione, una batteria; rifiuti nascosti sotto gli alberi o lanciati dalla scarpata della ciclabile; una piccola discarica abusiva nei pressi di una casa abbandonata.


Durante l’attività sono state anche rimosse scritte vandaliche su un quadro elettrico e nel sottopasso che porta alla ciclabile Baden Powell.
Non è colpa della tariffa sul secco: il problema è l’inciviltà
Siviero interviene anche sul tema degli abbandoni: “Per chi sostiene che l’aumento della tariffa del secco abbia peggiorato la situazione, ricordiamo che il 95% dei rifiuti raccolti oggi poteva essere conferito gratuitamente. La quota di secco era minima. Siamo quindi di fronte non a un problema economico, ma a inciviltà, pigrizia, ignoranza o semplice menefreghismo“.

La richiesta al Comune: più cestini per evitare il degrado
Retake ha colto l’occasione per rinnovare una richiesta già avanzata più volte: il posizionamento di cestini vicino alle panchine e nell’area verde del grande parcheggio di via Capodistria.
“Se non vogliamo innescare il principio delle finestre rotte, è fondamentale dotare queste aree di cestini adeguati”, conclude Siviero.

















