Passadore e Ceccarello: “Disagi per cittadini e imprese, servono tempi certi e tutele sulla TARI”
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

ADRIA (Rovigo) – La prolungata chiusura dell’ecocentro comunale finisce al centro del dibattito politico ad Adria. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha infatti presentato un’interrogazione a risposta orale in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti all’Amministrazione guidata dal sindaco Massimo Barbujani sui ritardi e sulle conseguenze del mancato funzionamento del servizio.

A firmare l’atto sono la capogruppo, avvocato Sandra Passadore, e il consigliere Simone Ceccarello, che parlano di una situazione ormai insostenibile. “Da mesi l’ecocentro è di fatto indisponibile – spiegano – senza che siano state fornite informazioni chiare sui tempi di riapertura. Nel frattempo cittadini e imprese sono costretti a rivolgersi ad altri Comuni, con ulteriori costi e disagi, mentre le tariffe restano invariate”.

Nell’interrogazione, Fratelli d’Italia chiede all’Amministrazione comunale di fare piena luce sulle cause dei ritardi e di presentare un cronoprogramma preciso dei lavori necessari alla riapertura. Tra le richieste avanzate anche la valutazione di eventuali misure compensative sulla TARI per gli utenti penalizzati e l’adozione di interventi mirati per prevenire il rischio di abbandono illecito dei rifiuti, fenomeno che potrebbe aggravarsi in assenza di un punto di conferimento funzionante.

“Un servizio essenziale come l’ecocentro – concludono Passadore e Ceccarello – non può mancare per così tanto tempo senza spiegazioni né senza tutele per chi lo utilizza. Il Comune ha il dovere di garantire risposte e soluzioni concrete ai cittadini”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie