Duro intervento delle due realtà civiche dopo la seduta monotematica dedicata al progetto per il trattamento di rifiuti speciali. Nel mirino le posizioni della maggioranza, la gestione del dibattito e l'assenza di una strategia sullo sviluppo del territorio
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ROVIGO – Il Consiglio comunale monotematico dedicato al progetto Ecopol continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. Dopo la seduta richiesta dalle forze di opposizione per approfondire la proposta di insediamento industriale che prevede l’attivazione di un impianto per il trattamento di fanghi e rifiuti speciali mediante desorbimento termico nell’area di via Amendola, intervengono con una nota congiunta il Forum dei Cittadini e l’Associazione Civica per Rovigo.

Le due realtà, rappresentate in Consiglio comunale dai gruppi di opposizione, parlano di una maggioranza infastidita dal confronto e accusano l’amministrazione di aver affrontato il tema con superficialità e senza una visione chiara sul futuro della città.

Secondo Forum e Civica per Rovigo, durante la seduta sarebbero emerse confusioni tra le diverse autorizzazioni che negli anni hanno interessato il sito industriale. Le associazioni ricostruiscono infatti la vicenda ricordando che l’originaria autorizzazione riguardava esclusivamente attività di stoccaggio e accorpamento di rifiuti senza trattamento, rilasciata quando l’area era gestita da Costruzioni Dondi. Successivamente, nel 2023, l’autorizzazione sarebbe stata volturata alla società Ecopol, mentre soltanto in una fase successiva l’azienda avrebbe presentato la richiesta per modificare l’attività e avviare il trattamento di fanghi contenenti sostanze considerate pericolose, progetto oggi all’esame della Provincia attraverso la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

Proprio su questo aspetto si concentra una delle principali critiche mosse alla maggioranza. Nel comunicato si contesta infatti il tentativo di attribuire responsabilità alla precedente amministrazione guidata da Edoardo Gaffeo, evidenziando come le procedure relative al nuovo progetto Ecopol siano state avviate successivamente alla conclusione del mandato della giunta precedente.

Le due associazioni contestano inoltre le risposte fornite durante il dibattito consiliare dal vicesindaco Andrea Bimbatti, in particolare sul tema della continuità politica rispetto alle battaglie ambientali del passato. Nel documento viene ricordato come già nei primi anni Duemila amministratori locali si fossero espressi contro ipotesi di lavorazione dei rifiuti nella medesima area, sostenendo che la questione non riguardi soltanto l’evoluzione normativa ma anche la coerenza delle scelte politiche in materia ambientale.

Al centro della presa di posizione vi è soprattutto un’accusa di carattere politico: la mancanza di una programmazione complessiva sullo sviluppo della città.

Secondo Civica per Rovigo e Forum dei Cittadini, il vero nodo emerso durante il Consiglio comunale riguarda l’assenza di una chiara pianificazione sul destino delle aree produttive e industriali del capoluogo. «A Rovigo cosa vogliamo fare per il futuro?» si chiedono le due realtà civiche, sostenendo che l’amministrazione guidata dalla sindaca Valeria Cittadin non abbia ancora definito una strategia capace di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e qualità della vita.

Nel comunicato viene richiamata anche la recente vicenda dell’impianto di biometano di Sarzano, dove il Comune si era costituito nel procedimento amministrativo poi conclusosi con la vittoria dei cittadini al Tar. Un episodio che, secondo i firmatari, dimostrerebbe una distanza crescente tra amministrazione e comunità locali.

La conclusione è una critica diretta all’impostazione adottata dalla maggioranza sul rapporto tra sviluppo economico e tutela del territorio.

Per Forum dei Cittadini e Associazione Civica per Rovigo, il principio della libertà d’impresa non può essere invocato senza una contestuale riflessione sugli effetti delle scelte industriali sulla salute pubblica e sull’ambiente. Un tema che, alla luce dell’iter autorizzativo ancora in corso in Provincia, è destinato a rimanere al centro del confronto politico cittadino nelle prossime settimane.

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