ROVIGO – Non si placa il confronto politico sul progetto Ecopol e sull’ultimo Consiglio comunale dedicato alla richiesta di autorizzazione per l’attività di desorbimento termico di rifiuti speciali. Dopo le prime critiche rivolte alla maggioranza (LEGGI ARTICOLO), tornano a intervenire il Forum dei Cittadini e l’Associazione Civica per Rovigo, attraverso le rispettive rappresentanze di Dina Merlo e Paolo Giolo, che parlano di una gestione inadeguata del dibattito e di una mancanza di visione strategica per il futuro del territorio.
Secondo le due realtà civiche, il Consiglio comunale avrebbe rappresentato un’importante occasione per richiamare l’attenzione sulle possibili conseguenze ambientali e sanitarie del progetto Ecopol, evidenziando aspetti quali emissioni in atmosfera, scarichi, incremento del traffico pesante e possibili ricadute sul comparto agricolo. Una discussione che, a loro giudizio, avrebbe dovuto partire anche dalla forte partecipazione registrata nelle assemblee pubbliche e nel confronto con i cittadini.
Dina Merlo sottolinea come le preoccupazioni espresse non riguardino soltanto Rovigo, ma un’area molto più vasta che comprende diverse frazioni del capoluogo e comuni limitrofi come Lusia, Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo e Barbona, coinvolgendo complessivamente decine di migliaia di residenti. Proprio per questo, sostiene il Forum dei Cittadini, sarebbe stato necessario un confronto più approfondito e rispettoso delle osservazioni emerse dal territorio.
Nel mirino delle due associazioni finisce in particolare l’intervento conclusivo del vicesindaco e assessore all’Urbanistica Andrea Bimbatti, definito un «monologo senza contraddittorio». Secondo Merlo e Giolo, il richiamo alle procedure tecniche e agli iter autorizzativi non sarebbe sufficiente a esaurire il ruolo politico dell’amministrazione comunale, chiamata invece a esprimersi anche sugli aspetti legati alla tutela della salute pubblica, dell’ambiente e delle prospettive economiche del territorio.
Le critiche si estendono poi al tema della pianificazione urbanistica. Viene richiamato l’intervento della consigliera comunale Elena Biasin, che avrebbe evidenziato la mancanza di una progettualità organica da parte dell’attuale amministrazione. Forum dei Cittadini e Civica per Rovigo ricordano come negli anni della precedente amministrazione guidata da Edoardo Gaffeo siano stati avviati o sviluppati diversi strumenti di pianificazione, tra cui il Piano degli Interventi, il Piano del Verde, il Biciplan, il Piano del Traffico, il Piano del Centro Storico e il Piano del Commercio. Secondo le due associazioni, l’attuale giunta avrebbe invece scelto di non valorizzare questo patrimonio programmatorio.
Nel documento viene inoltre citato il recente intervento del consigliere comunale Aniello Piscopo, capogruppo dimissionario della principale forza di maggioranza, Fratelli d’Italia, approdato nel gruppo misto con Cristina Folchini, che durante il dibattito avrebbe ricordato alcune opere e progetti annunciati in campagna elettorale ma non ancora realizzati, tra cui il Tribunale, la Caserma Silvestri e Casa Serena. Un passaggio che, secondo Merlo e Giolo, evidenzierebbe una crescente convergenza di giudizio tra opposizioni e parte della stessa maggioranza sul bilancio dell’azione amministrativa.
Le due associazioni concludono parlando di una amministrazione segnata da continui cambiamenti negli assetti di giunta, tra dimissioni, redistribuzioni di deleghe e riorganizzazioni interne, elementi che a loro giudizio trasmetterebbero un’immagine di incertezza e mancanza di direzione politica.
Per Forum dei Cittadini e Civica per Rovigo, il caso Ecopol rappresenta dunque non soltanto una questione ambientale, ma anche il simbolo di una più ampia riflessione sulla capacità dell’amministrazione comunale di ascoltare il territorio e di costruire una strategia condivisa per lo sviluppo futuro della città.
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