Il giovane consigliere comunale di Lusia (Rovigo) ha partecipato alla European Week of Regions and Cities a Bruxelles

BRUXELLES — Ettore Pellegrini, consigliere comunale di Lusia e coordinatore della Lega Giovani Rovigo, è stato selezionato come Young Elected Politicians (YEP) del Comitato europeo delle regioni (CdR), il programma che riunisce amministratori locali e regionali under 35 provenienti da tutta l’Unione Europea. Inserito nel gruppo ECR del Comitato europeo delle regioni, dove rappresenta la Lega, Pellegrini ha partecipato alla European Week of Regions and Cities a Bruxelles. 

Essere parte degli YEP significa mettere il Polesine dentro una rete europea di giovani amministratori,” spiega Pellegrini. “L’obiettivo è imparare da province e zone simili alla nostra, capire come realtà considerate ‘critiche’ siano riuscite a riemergere, e fare rete per riportare a casa progetti e soluzioni subito applicabili.” 

Durante i lavori a Bruxelles, Pellegrini ha seguito sessioni e workshop dedicati a sviluppo locale, rigenerazione dei piccoli comuni, politiche giovanili e gestione delle transizioni digitale ed ecologica. “Il Polesine può diventare un laboratorio di buone pratiche: rafforzare i servizi di prossimità, valorizzare le filiere agroalimentari, investire nelle competenze dei giovani e nella mobilità che connette territori e opportunità,” aggiunge. 

Pellegrini sottolinea anche il valore formativo e relazionale del percorso YEP: “Crescere, migliorare e fare squadra con coetanei che amministrano in tutta Europa significa accorciare la distanza tra le politiche europee e i bisogni quotidiani di una comunità come la nostra.” 

Un passaggio è dedicato poi alla militanza giovanile e al sostegno ricevuto: “La Lega Giovani continua a investire sulle nuove generazioni. Per questo ringrazio l’onorevole Luca Toccalini, coordinatore federale della Lega Giovani, per la fiducia.” 

Secondo Pellegrini, la partecipazione alla EU Regions Week è anche un’occasione per dare visibilità a un’idea di Polesine maturo e connesso: “Veniamo spesso raccontati solo attraverso criticità demografiche o infrastrutturali. Il confronto europeo dimostra

 che si può invertire la rotta: servono metodo, reti e la capacità di intercettare gli strumenti giusti. È quello che mi impegno a fare, portando a Lusia e in provincia di Rovigo buone pratiche e opportunità concrete.” 

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