E' stato il primo a portare Matteo Renzi a Rovigo e dopo 7 anni riprende l’impegno politico per sostenere il progetto di Matteo Renzi e Carlo Calenda, a suo avviso, quanto mai necessario per l’Italia

ROVIGO – E’ stato assessore del Comune di Rovigo, presidente del Consiglio provinciale e candidato sindaco del capoluogo, ed oggi, dopo 7 anni, Federico Frigato riprende l’impegno politico per sostenere il progetto di Matteo Renzi e Carlo Calenda, a suo avviso, quanto mai necessario per l’Italia.

Ritengo affascinante l’opportunità di costruire una proposta democratica, liberale e riformatrice, alternativa tanto ad una destra populista e nazionalista, quanto ad un PD e ad una pseudo alleanza di centrosinistra, fatta di veti incrociati e posizioni politiche opposte.

La caduta del governo di Mario Draghi è stata un’operazione infausta per il Paese, in un momento drammatico per le famiglie, i commercianti, le imprese, in particolare le piccole aziende e le partita Iva di cui nessuno parla. E questo va detto con chiarezza” afferma Frigato.

Bisogna superare questo finto bipolarismo e per farlo serve rafforzare un’area centrale che basi la propria proposta politica sui progetti e sulle riforme. Un’area convintamente europeista che veda l’Italia traino dell’UE insieme alle grandi democrazie e non comparsa al seguito di nazionalismi e sovranismi pericolosi, quanto dannosi.

Ma il mio impegno tornerà a concentrarsi soprattutto al nostro territorio. Se si osserva con attenzione quanto avviene nell’ambito politico, economico, culturale e sociale, è difficile continuare a rimanere indifferenti davanti alla totale assenza della politica.

Forse i cittadini non vanno alle urne perché la politica non è più in grado di trasmettere un progetto di futuro, ambizioso e capace di ridare speranza, prospettiva.

Davanti all’evanescenza dei partiti la soluzione che si è ricercata è stata quella di creare delle liste o dei comitati civici. Ma ai più attenti non è sfuggito che spesso di civico c’è poco o nulla. Sono contenitori nei quali si sono spostati navigati protagonisti della vita politica ed amministrativa, giusto qualche istante prima delle elezioni, giusto per camuffarne la vera entità.

Tutti sanno che sono stato tra i primissimi renziani della Provincia; sicuramente il primo a portarlo a Rovigo. Negli anni ho visto moltissimi saltare sul suo carro quando conveniva, anche qui da noi, ed abbandonarlo con la stessa velocità quando ha perso, anche qui da noi. Io non ho bisogno di nascondermi. Ero e rimango renziano.

Mi metto a disposizione di un’idea e di una visione di politica diversa da quella fin qui vista. Sosterrò, quindi, Calenda ed i candidati del Terzo polo locale, alcuni dei quali conosco personalmente e ritengo all’altezza dell’impegno per esperienza e professionalità, come Giacomo Bovolenta, Gabriele Galiazzo e Emanuela Nicoletti (LEGGI ARTICOLO).

La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!”. Così concludono Ernesto Rossi e Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene per un’Europa libera e unita.

Mi auguro che questo sia davvero lo spirito con il quale gli elettori compieranno le loro scelte il prossimo 25 settembre” conclude Federico Frigato.

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