Fratelli d’Italia primo partito: tre buone ragioni per farsi piacere il risultato elettorale

Francesco Gennaro: "Dopo più di 70 anni forse finirà la divisione manichea tutta italiana per la quale la parola Destra significava Fascismo e la parola Sinistra Comunismo"

ROVIGO – La democrazia italiana spesso viene descritta, da politologi e intellettuali di varia tendenza, come malata e in crisi. “Probabilmente è vero – commenta ad inizio spoglio delle schede delle elezioni politiche Francesco Gennaro, apprezzato medico rodigino ed iscritto del Partito democratico, nonchè appassionato difensore della Costituzione – ma sicuramente è ancora viva. Il risultato di queste elezioni politiche era ampiamente atteso e non si è discostato poi esageratamente dai pronostici degli ultimi sondaggi pubblicati.

La legge elettorale, che tutti criticano ma che nessuno ha cambiato, “costringeva” alle alleanze. Chi non l’ha fatto ha perso e dovrà farsi qualche domanda. “Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso” recita un famoso adagio.

Le elezioni si sono svolte regolarmente: non c’erano carri armati nelle strade, non c’erano giornalisti in prigione o assassinati, nessuno è andato a votare con una pistola puntata alla schiena, ognuno ha avuto una dozzina di simboli tra i quali scegliere.

Elezioni libere e democratiche. E, in democrazia, chi prende più voti vince. LEGGI LE AFFLUENZE NEI SINGOLI COMUNI DELLA PROVINCIA DI ROVIGO.

Prima con Berlusconi, poi con Renzi, poi Salvini e poi con Grillo, una fetta importante degli elettori fluttua disperatamente alla ricerca di un Leader che mantenga le promesse di cambiamento che fa in campagna elettorale. Rimane delusa e cambia. Dispiace, è un peccato. Ma il sistema democratico italiano è ancora vivo se permette a un movimento come quello di Grillo di passare in pochi anni dalle stalle alle stelle e viceversa e a un partito come quello dell’ex Movimento Sociale, di passare in quasi un solo colpo dal 6% all’essere il primo partito. “Rivolteremo l’Italia come un calzino” ha urlato, minacciato, promesso la Leader di Fratelli d’Italia in un comizio. “Proviamo anche questa…” devono aver pensato molti di quelli che, speranzosi, l’hanno votata.

Probabilmente per la prima volta sarà una donna che verrà incaricata dal Presidente della repubblica a formare il nuovo Governo.

E’ una novità che magari creerà qualche momento di riflessione all’interno del modo femminista, ma in generale, secondo me, rappresenta un importante fatto positivo. Giorgia Meloni non è una femminista e ha raggiunto questo risultato indipendentemente dalle “quote rosa”.

La nostra bella Costituzione è “antifascista”. E di impianto liberale. Il risultato delle elezioni avrebbe fatto contento anche Voltaire, noto per aver detto “non sono d’accordo con le tue opinioni ma mi batterò alla morte perché tu le possa sostenere”.

A Costituzione antifascista vigente, ha vinto le elezioni un partito, Fratelli d’Italia, non antifascista. Anzi, con molti ex fascisti o post fascisti o neo fascisti al suo interno.

Bellezza della Democrazia.

Dopo più di 70 anni forse finirà la divisione manichea tutta italiana per la quale la parola Destra significava Fascismo e la parola Sinistra Comunismo.

Dalla fine della seconda guerra mondiale l’Italia non ha mai avuto un governo comunista e finora nemmeno un Presidente del Consiglio ex fascista. Speriamo che lo sdoganamento sia completo e che anche l’Italia possa d’ora in avanti aver superato questa antica frattura e assomigliare di più agli altri paesi democratici dove hanno piena cittadinanza un Partito conservatore, di destra ma non fascista e un Partito di sinistra, social democratico, laburista o socialista liberale come lo si voglia chiamare, non comunista.

La nuova Presidente del Consiglio dovrà lavorare molto, di suo, per raggiungere questo obiettivo, ma dovrà anche essere aiutata e legittimata, in questa impresa, da chi si troverà all’opposizione” conclude Francesco Gennaro.

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