Il documento ministeriale chiarisce che il massofisioterapista non è un professionista sanitario, ma un operatore di interesse sanitario, privo di autonomia e non abilitato a esercitare in modo indipendente


ROVIGO – “Il nostro invito ai cittadini è semplice: affidarsi esclusivamente a fisioterapisti abilitati e iscritti all’Ordine”Parte da qui la presa di posizione degli Ordini dei Fisioterapisti (Ofi) di Venezia, Padova e Rovigo, e di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona che intervengono sul recente pronunciamento del Consiglio di Stato in materia di massofisioterapisti.


Con l’ordinanza n. 6455/2025, depositata il 28 agosto 2025, il Consiglio di Stato ha annullato la sospensiva del TAR Lazio e restituito piena legittimità alla circolare del Ministero della Salute dell’11 dicembre 2024. Il documento ministeriale – ora confermato – chiarisce che il massofisioterapista non è un professionista sanitario, ma un operatore di interesse sanitario, privo di autonomia e non abilitato a esercitare in modo indipendente.

“Si tratta di un principio fondamentale – sottolinea Angelo Papa (foto qui sopra), Presidente dell’OFI di Venezia, Padova e Rovigo –: l’esercizio autonomo di attività terapeutiche spetta solo ai professionisti sanitari riconosciuti e iscritti all’Albo. È una distinzione che tutela i cittadini e garantisce trasparenza professionale”.

“Questa pronuncia rappresenta una vittoria per tutti i cittadini del nostro territorio – dichiara Laura Melotti (foto qui sopra), Presidente dell’OFI di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona – Troppo spesso assistiamo all’apertura di centri che promettono terapie senza avere le competenze e le garanzie necessarie. È nostro dovere proteggere la salute pubblica”.


Il Consiglio di Stato non ha ravvisato che ci fossero le condizioni per sospendere la circolare contestata dai massofisioterapisti. Anche se l’iter giudiziario non è concluso, è stata dunque confermata la correttezza dell’impostazione ministeriale, che aveva già definito con precisione i limiti giuridici e professionali della figura del massofisioterapista, riportando coerenza al sistema di protezione della salute pubblica.


Restano tuttavia diffuse situazioni di irregolarità, con l’apertura di studi privati da parte di soggetti non abilitati, come massofisioterapisti formati al di fuori dei percorsi universitari, che operano senza responsabilità clinica, senza copertura assicurativa e senza standard professionali.

“Il nostro appello ai cittadini è chiaro – prosegue Papa – Rivolgetevi solo a fisioterapisti abilitati e iscritti all’Ordine. Solo così avrete la certezza di ricevere valutazioni corrette, interventi terapeutici sicuri e tutela legale dell’atto sanitario”.


La presidente Melotti sottolinea che gli Ordini stanno collaborando attivamente con le autorità locali per segnalare situazioni di potenziale abusivismo professionale, nell’interesse della tutela della salute pubblica e del rispetto della legalità.


L’Ofi di Venezia, Padova e Rovigo e l’Ofi di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona si affiancano alla posizione ufficiale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti Italiani (Fnofi), di cui sono parte, nel richiamare le istituzioni regionali e sanitarie a intensificare i controlli contro ogni forma di esercizio abusivo della professione, nel rispetto della Legge Gelli-Bianco e del principio costituzionale di tutela della salute.

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