Il fiore all’occhiello di questo viaggio è stata la visita delle Isole Egadi, Favignana e Levanzo, con le loro meravigliose Cala Rossa e Cala Azzurra
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LENDINARA (Rovigo) – Il Gruppo Lendinara, dal 24 al 29 agosto (6 giorni), come da tradizione, ha anche quest’anno compiuto un viaggio estivo in un lembo d’Italia ricco di arte e storia: “la punta fenicia della Sicilia”. 

All’arrivo a Palermo in aereo, ci aspettava un pullman con Giuseppe, il nostro simpaticissimo autista “palermitano d.o.c.”, e la preparatissima guida Isabella, che ha iniziato il viaggio del nostro gruppo con una visita a Trapani, alla scoperta di un vero gioiello siciliano. Una città racchiusa tra due mari, la cui architettura barocca e i palazzi ci hanno avvolto in un’atmosfera d’altri tempi. Nei giorni a seguire, il gruppo si è recato ad Erice, borgo medievale incastonato sulle alture che dominano Trapani, a Marsala, con il suo elegante centro storico, e alla visita delle Saline Genna, dove tra vasche e montagne di sale ci è stato illustrato il processo di cristallizzazione.


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Il fiore all’occhiello di questo viaggio è stata la visita delle Isole Egadi, Favignana e Levanzo, con le loro meravigliose Cala Rossa e Cala Azzurra, dove, nelle acque limpide e azzurre, parte del gruppo ha potuto fare il bagno. Favignana e Levanzo sono centri vivaci e pittoreschi, dove la vita degli abitanti tonnarotti e non solo ricorda orgogliosamente il senatore Ignazio Florio, che ha trasformato la tonnara di Favignana nel più grande stabilimento d’Europa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, dando lavoro a moltissimi abitanti.

La Valle dei Templi, nel famoso Parco Archeologico di Agrigento, ha donato al gruppo la preziosità dei templi dorici, e la Scala dei Turchi, questa suggestiva falesia rocciosa di marmo bianco che, a gradoni a strapiombo sul mare, è tornata accessibile al pubblico dopo lo scempio del 8 gennaio 2022, offrendo sensazionali emozioni dalla sommità. Non sono mancate le emozioni di fare il bagno nelle acque azzurrine della spiaggia di San Vito Lo Capo e l’escursione in motonave ai faraglioni di Scopello e alla Riserva dello Zingaro, purtroppo colpita da un grande incendio di recente.

Il viaggio si è concluso con la visita al Parco Archeologico di Segesta e alla splendida Cattedrale di Santa Maria Nuova di Monreale. Non solo arte e cultura: i partecipanti hanno potuto gustare prodotti tipici siciliani, pesce eccellente e dolci decisamente unici per la loro artigianalità.

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