Polesine sparito dai radar della politica, scuola e sanità su cui investire per le nuove generazioni, i candidati di Azione e Italia Viva incontrano i cittadini in Gran Guardia a Rovigo

ROVIGO – Dopo aver girato in lungo e in largo la provincia di Rovigo visitando imprese e associazioni, partecipando a incontri pubblici e banchetti tra i cittadini, i candidati del Terzo Polo sono approdati anche in piazza a Rovigo per un confronto diretto con gli abitanti del capoluogo nella Sala della Gran Guardia moderati da Bruno Candita.

Giacomo Bovolenta, avvocato di Porto Tolle, e l’imprenditore rodigino Gabriele Galiazzo, sono i profili che il Terzo Polo composto da Azione e Italia Viva ha messo in campo da est a ovest nella corsa alla Camera e al Senato in rappresentanza del territorio polesano nei collegi uninominali. Con loro, candidati nei plurinominali erano presenti in Gran Guardia a Rovigo anche Maria Moira Trombetta, ingegnere della Regione Veneto e Manuela Nicoletti, ex sindaco di Ficarolo (LEGGI ARTICOLO) candidata fuori collegio.

“Non possiamo perdere l’occasione data dai fondi del Pnrr – ha esordito la candidata alla Camera Maria Moira Trombetta. “ogni stop per eventuali revisioni al piano come vorrebbero alcune forze politiche rischierebbe di farci perdere delle risorse che riguardano progetti che fino ad oggi non hanno trovato finanziamento. E non parliamo solo di TAV o trasporto locale, ma anche dei fondi per le scuole e gli asili, sia per realizzarne di nuovi che per l’adeguamento sismico degli esistenti. Come Terzo Polo cerchiamo di portare avanti progetti a lungo termine per dare un futuro ai nostri giovani”. 

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“Si continua a votare contro qualcuno e qualcosa – ha aggiunto Manuela Nicoletti per anni impegnata nella sanità – mai per un programma, per un’idea di Paese normale. Per noi ci sono due grandi settori su cui intervenire: la scuola e la sanità. Se le famiglie spendono 40 miliardi per saltare le cosiddette liste di attesa significa che chi non ha i soldi è costretto a indebitarsi per la propria salute. Nella Ulss 5 Polesana siamo passati da 166 a 140 medici e quelli che ci sono non bastano per poter garantire un servizio di qualità, specie in un territorio come il nostro con un tasso di anzianità così elevato. Servono interventi affinché il nostro sia davvero un servizio universalistico”.

“Macino chilometri per tutto il Polesine” – ha sottolineato l’avvocato Giacomo Bovolenta. “È un territorio che vivo, che conosco. In questi ultimi anni sembra essere sparito dai radar della destra e della sinistra. La nostra voce deve essere forte e chiara anche a Roma. Sarà fondamentale avere un rappresentante che porti una voce unica da est a ovest della nostra provincia”.

“Prometto di non fare promesse – ha concluso l’imprenditore Gabriele Galiazzo. Dopo l’assurda caduta del Governo Draghi mi sono trovato a un vero e proprio bivio: o non andare a votare oppure impegnarmi. Mi sono entusiasmato con il programma elettorale di Azione e Italia Viva e ho trovato un gruppo di belle persone, con la voglia di costruire qualcosa di nuovo per il nostro territorio. A Rovigo dobbiamo creare, insieme ad enti ed associazioni, una scuola per una generazione di giovani che, attraverso l’acquisizione di sensibilità e competenze in area politica, sociale, imprenditoriale, in futuro si rendano protagonisti in prima persona delle sorti del nostro territorio”.

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