LENDINARA (Rovigo) – Il Comitato Bene comune, gruppo cittadino attivo nella tutela del territorio e dell’ambiente locale, promosso anche dall’ex assessore all’ambiente Lorenzo Valentini, invoca la convocazione di un consiglio comunale aperto sul Biometano.
Nel documento si legge: “Durante l’ultimo consiglio comunale del 27 gennaio è stato approvato l’emendamento a favore dell’insediamento d’impianti insalubri di prima classe nel comune di Lendinara. Siamo negativamente sorpresi che l’amministrazione non abbia colto l’occasione per affermare con forza un NO a tali impianti, visto quanto creato dalla precedente esperienza, in termini di disagi, di problematiche, di negatività per i cittadini all’insediamento di tali impianti. Per il sindaco e l’amministrazione comunale era l’occasione per chiudere definitivamente le porte a tali insediamenti, con la stesura di una ordinanza in riferimento all’articolo 191 del Tfue che si basa sul principio di precauzione e che prevede di agire preventivamente a fronte di rischi potenziali per l’ambiente e la salute umana e sull’articolo 41 della costituzione italiana, che sancisce la libertà dell’iniziativa economica privata, stabilendo pero che essa non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da non recare danno alla salute, all’ambiente e alla dignità umana, da noi precedentemente suggeriti”.
Il comitato per il Bene Comune è invece nettamente contrario a quanto è stato votato come emendamento perché ha a cuore la tutela e la salute dei concittadini oltre all’amore per il proprio territorio e per il futuro di tutti noi. Tanto più che a distanza di qualche giorno da quel consiglio comunale è già pervenuta un’ulteriore richiesta per l’insediamento di un altro impianto, vista l’apertura propositiva da parte dell’amministrazione comunale.
Il comitato Bene Comune, oggi più che mai, è deciso a chiedere un consiglio comunale aperto sulla tematica ambientale, al fine di avere un confronto sulla tipologia di questi impianti con dati oggettivi, per la tutela dei cittadini e del territorio.
“Lendinara non deve diventare un paese dormitorio e zona franca per tali impianti.”
U.M.B.

















