Delusione e rammarico per il voto in consiglio comunale a Rovigo, soddisfazione per i risultati: "Basta alla irresponsabile voce di imminenti disastri, Iras continua ed ha raggiunto il pareggio di bilancio"

ROVIGO – “L’Iras continua, ho appena esaminato la situazione di bilancio e, non solo abbiamo già raggiunto il pareggio operativo, ma a dispetto della pessima pubblicità e delle irresponsabili voci di imminenti disastri, stiamo accogliendo un numero di ospiti superiore a quello che avevamo indicato nel piano di risanamento consegnato al Comune di Rovigo, con buona pace di chi, spero solo per inesperienza o scarsa dimestichezza con problemi di questa complessità, lo aveva giudicato negativamente” scrive il direttore generale di Iras Rovigo Giavanni Luca Avanzi agli ospiti, ai familiari, ai dipendenti.

“Sono certo che, se restiamo uniti, possiamo farcela, aiuteremo il Commissario Regionale a raggiungere l’obiettivo del risanamento dell’Iras ed eviteremo che i nostri nonni debbano in futuro emigrare verso altri comuni” aggiunge Avanzi che, comunque, esprime profondo rammarico per l’esito del consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO) in cui a maggioranza sono state bocciate entrambe le proposte regionali per finanziare l’Ente rodigino. E’ stato bocciato l’accordo di programma da Regione, Comune, Ulss 5 ed Ater che avrebbe dato nuova vita a Casa Serena e finanziato Iras (spesa da oltre 10 milioni di euro per il Comune), è stato bocciata anche la delibera che prevedeva la restituzione di Casa Serena a fronte del pagamento di 3,127 milioni di euro da parte del Comune.

Questa somma non sarebbe stato un regalo – scrive Avanzi – ma solo quanto dovuto all’Iras ed era già destinata a pagare una serie di debiti contratti e in gran parte necessari per la messa a norma di Casa Serena. 13 consiglieri hanno votato a favore, ma il Sindaco e 15 consiglieri hanno detto no.

16 consiglieri comunali hanno ritenuto che negare all’Iras la possibilità di restituire Casa Serena sarebbe stato un prezzo troppo alto da pagare per la città e valeva la pena di correre un rischio, per la verità molto astratto, di giustificarsi, forse, in un futuro indefinito, di fronte alla Corte dei Conti.

Il Sindaco e 15 consiglieri si sono trincerati dietro formalità, timori, pareri tecnici avversi e hanno mosso critiche al Piano di risanamento predisposto dall’Iras, che invece era stato giudicato credibile dalle banche creditrici e persino da un esperto nominato dal Comune pur di non fare qualcosa che probabilmente non avevano mai voluto fare sin dall’inizio: riprendersi Casa Serena”.

Mi rattrista molto vedere che persone che ci rappresentano e ci governano non abbiano visto, o abbiano finto di non vedere che ormai Casa Serena era diventata un peso impossibile da sostenere senza mandare a fondo anche il resto dell’Iras. Io credo che abbiano preferito la via più facile dello scaricabarile: non è un problema del Comune di Rovigo.

Ma questi nostri rappresentanti hanno considerato il rischio per la nostra città? Hanno considerato che le assistenti sociali del comune potrebbero trovarsi a dire a loro concittadini che chiedono di far entrare i loro cari in un centro servizi anziani: “guarda il policlinico è pieno, Villadose è piena, ma se vuoi sentiamo se hanno posti liberi a Lendinara, Adria, Badia

Invece, evitare questo rischio non dovrebbe essere di per sé più sufficiente a configurare quell’interesse pubblico che il Comune di Rovigo riteneva il necessario presupposto alla base di un accordo sulla restituzione anticipata di Casa Serena?

Restiamo in attesa, ma se questo è il risultato di mesi e mesi di discussioni, non credo di poter concordare con il Sindaco quando dice che “non è una vittoria per nessuno”

Questa è una sconfitta, invece, e lo è per quella politica che non sa o non vuole, quando invece sarebbe necessario nell’interesse dei cittadini che rappresenta, assumersi le proprie responsabilità, e se occorre, anche qualche rischio” conclude il diretto re di Iras Rovigo Giovanni Luca Avanzi.

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