LENDINARA (Rovigo) – In sala civica C. Bagno a Lendinara (piena), giovedì 28 novembre, è approdato Giampaolo Manca, il “Doge” della Mala del Brenta, per presentare il suo libro “All’inferno e ritorno. 36 anni senza libertà”.
Un libro nel quale ripercorre la sua detenzione durata 36 anni, 8 mesi e 2 giorni con un importante messaggio per i giovani. Manca ha scelto di raccontare la sua esperienza come esempio negativo e spronare i ragazzi a seguire una via diversa nella vita.

Nato a Venezia il 26 giugno del 1954, nella sua biografia racconta di provenire da una famiglia benestante, papà era ricco finanziere e mamma possedeva due alberghi a Venezia. Ma la violenza del padre “…spesso picchiava me, mio fratello e mia mamma” lo spinse alla ribellione e alla trasgressione, fino a diventare un criminale affermatosi nel mondo della malavita.
Ma dopo aver regolato i suoi conti con la giustizia ha deciso di fare del bene perché “in mezzo al bene si vive bene”. I proventi della vendita dei libri sono infatti destinati alle cure dei giovani malati di autismo.
La serata, moderata dal giornalista Carlo Cavriani è stata organizzata dall’associazione “Liberamente insieme”, presieduta da Antonio Schiro, con l’appoggio del consigliere comunale Alberto Viaro e il patrocinio dell’amministrazione comunale.

“E’ un piacere per noi dell’associazione ‘Liberamente Insieme’ organizzare serate come questa – ha detto Schiro in apertura – ringraziamo la città di Lendinara per l’ospitalità”.
“Quando Schiro ci ha chiesto di collaborare per questo evento, – ha commentato Viaro – insieme a Fabrizio Pavan che è nel direttivo della nostra associazione, abbiamo subito voluto supportarlo. Mai come in questi tempi c’è bisogno di testimonianza, in particolare rivolta al contesto giovanile. È molto importante che Manca possa raccontare dalla sua diretta esperienza ciò che non va fatto”
“Lendinara sostiene sempre il confronto culturale, è importante per noi lanciare messaggi positivi” gli ha fatto eco il sindaco Francesca Zeggio.
U.M.B.













