ROVIGO – Con la deposizione di una corona di fiori sul monumento di Piazza Matteotti da parte del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo è cominciata l’annuale giornata commemorativa del martirio di Giacomo Matteotti. Successivamente le autorità civili, militari e politiche, assieme ai numerosi intervenuti, si sono ritrovati sulla tomba del grande martire per un ulteriore omaggio guidato dal sindaco di Fratta Polesine Giovanni Tasso e dal Prefetto di Rovigo Clemente Di Nuzzo.
Presso la casa Museo si è dato spazio ai saluti dei numerosi sindaci, in primis di quello di Fratta Polesine, e del Prefetto che non si è limitato a garantire la sua presenza, ma ha scelto di esprimere anche il suo pensiero sull’attualità di Giacomo Matteotti.
Sono seguiti i saluti dei vari delegati del Partito Socialista Italiano di livello provinciale, Gianmario Scaramuzza, e regionale, Riccardo Mortandello e Andrea Frizzera dei Giovani Socialisti. Subito dopo si sono sviluppate le riflessioni sulle prospettive del riformismo da parte dei due oratori ufficiali Antonio Cariglia, presidente della Fondazione Turati, e Walter Galbusera, presidente della Fondazione Kuliscioff. Questi hanno intrattenuto i presenti sui significati che assumono anche oggi gli esempi lasciati da Matteotti, soprattutto la scientificità di tutte le sue scelte messe a confronto con la superficialità della classe politica odierna.
Particolarmente significativa la delegazione di numerosi Sindaci del territorio che hanno contribuito a dare significato ed importanza all’importante evento.













