Appuntamento il 1 dicembre presso la Sala Convegni del Seminario Vescovile di Rovigo con l’Università Popolare Polesana e Tiberio Bentivoglio

ROVIGO – L’Università Popolare Polesana di Rovigo, in collaborazione con la Associazione “Libera”, informa che il prossimo 1 dicembre 2022, alle ore 17.30, in Rovigo, presso la Sala Convegni del Seminario Vescovile – Via G. Pascoli, 51, si svolgerà un incontro con Tiberio Bentivoglio, un imprenditore speciale che ha tenuto testa alla ‘ndrangheta reggina per vent’anni, sfidando scogli, ciclopi e traditori come un Ulisse moderno, esempio tangibile de “la forza di un uomo e le difficoltà di uno Stato sotto i colpi della criminalità organizzata”. Tutti i partecipanti avranno modo di conoscere, attraverso le sue parole, l’esperienza vissuta all’insegna della solitudine e della paura, alla quale ha scelto di ribellarsi, per non essere costretto, per una intera vita, a piegare la testa.

All’evento sono state invitate a partecipare le Autorità rappresentative del Territorio, fra cui il Prefetto della Provincia di Rovigo, Clemente Di Nuzzo, il Questore Giovanni Battista Scali e i rappresentanti delle Associazioni ed Enti pubblici operanti sul territorio.

Moderatore dell’incontro sarà l’Ing. Enrico Moro, Referente Provinciale e Responsabile dei beni confiscati alla mafia. Con tale appuntamento l’Università Popolare Polesana vuole dare seguito all’ evento organizzato il 10 ottobre, giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico 2022/2023, che aveva come titolo: “Spieghiamo le mafie. La storia delle mafie in Veneto e la situazione attuale”, riferita in particolare al nostro territorio provinciale.

Lo scopo principale della nuova proposta è quello di approfondire ulteriormente questo tema particolarmente insidioso.

Sociologia, politica, storia, antropologia, economia, criminologia, diritto hanno tutte avuto come oggetto di studio la criminalità organizzata di tipo mafioso, ma a dispetto di tanto approfondimento teorico, per molti decenni, specialmente al nord, non l’abbiamo sentita come un ambigua minaccia ben presente attorno a noi, ma piuttosto come una realtà astratta. Così piano piano è cresciuta, e ora ha invaso le nostre città, i nostri quartieri, le nostre vie ed è pronta ad avvolgerci e soffocarci con i suoi lunghi tentacoli.

Per la partecipazione l’entrata è libera fino all’esaurimento dei posti disponibili.

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