Durante il Consiglio comunale di Badia Polesine (Rovigo)  è stata offerta in diretta una “minicrisi” del gruppo civico  

BADIA POLESINE (Rovigo) – Come già sottolineato, quello andato in scena mercoledì 10 aprile è stato un consiglio comunale “vivace”. Dopo la contestata relazione del presidente Tommaso Zerbinati (LEGGI ARTICOLO), infatti, si è registrata la clamorosa spaccatura in seno al gruppo di minoranza “3Torri Badia ci piace”, sull’ipotesi del forno crematorio di Crocetta. All’insolitamente numeroso pubblico è stata offerta in diretta una “minicrisi” del gruppo civico sotto gli occhi al momento allibiti di Adino Rossi, che ha preso atto di come fra Giusberti e la capogruppo D’Amore non solo non ci sia dialogo ma addirittura scontro. Infatti, subito dopo la lettura dell’interpellanza da parte di Luca Giusberti (leggi articolo del 6 aprile scorso), la capogruppo Manuela D’Amore si è dissociata, restando del parere che il progetto possa rappresentare un’opportunità per i cittadini badiesi ed esprimendo anche dubbi sui ventilati impatti ambientali.

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Dopo che il sindaco Giovanni Rossi ha ricordato a Giusberti come non sia possibile, a termine di regolamento, presentare una interpellanza a risposta “scritta e verbale”, l’assessore Cristian Brenzan è entrato nel merito rispondendo ai dubbi sollevati dal firmatario dell’interpellanza. Ha spiegato come la distanza chilometrica fra inceneritori sia regolamentata dalla Regione per cui Copparo, pur distante in linea d’aria 32 chilometri da Badia, esula dalla fattispecie. Per quel che riguarda gli altri punti contestati l’assessore ha sottolineato come si stia parlando di un’ipotesi di realizzazione, soggetta alle valutazioni del caso e nulla sia ancora stato deciso. “Qualora realizzato l’impianto, ma non è detto che venga fatto, sicuramente saranno rispettate tutte le normative di legge ed i requisiti imposti da Ulss, Arpav e Isde Italia (Società Internazionale dei Medici per l’Ambiente)”, – ha sottolineato Brenzan- e, in ogni caso, dopo aver acquisito lo studio di progettazione e fattibilità la questione sarà dibattuta in consiglio comunale, con tutta la documentazione a corredo che oggi non abbiamo. Pertanto al momento ci siamo semplicemente messi in gioco sapendo che, qualora non lo realizzasse Badia, l’inceneritore sarebbe realizzato in un comune limitrofo. Siamo ora in attesa di dati precisi e degli elementi tecnici per decidere”. L’identificazione del cimitero di Crocetta è stata comunque fatta sulla base dei prerequisiti necessari. “Naturalmente – ha concluso l’assessore – se non sarà possibile farlo qua ci opporremo in tutte le sedi perché non venga realizzato in altri comuni vicini”.

Concetti ribaditi dal sindaco, che ha evocato le indiscrezioni ricevute dal sindaco Desiati di Villanova del Ghebbo, l’estate scorsa, dopo la rinuncia politica alla realizzazione di un analogo impianto. “Facciamo però chiarezza e non allarmiamo i cittadini” ha concluso il primo cittadino, riservandosi di poter, se necessario, anche cambiare idea.Comunque tutti i consiglieri di maggioranza ed i capi gruppo sono stati informati come da regolamento. È evidente che se avessi anche solo un dubbio sulla pericolosità dell’impianto rinuncerei”.

L’episodio in aula, salvo ripensamenti o mediazioni del “padre della lista civica” Adino Rossi, ha comunque sancito una palese frattura all’interno del gruppo “3torri Badia ci piace”.

Ugo Mariano Brasioli

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