BADIA POLESINE (Rovigo) – In attesa dell’ufficializzazione delle nomine, previste per domani, e dichiarazioni ufficiali del sindaco Giovanni Rossi, trapelano le scelte sul rinnovo del Consiglio di amministrazione della Casa del Sorriso che comunque sarà in continuità con la guida del presidente uscente Tommaso Zerbinati.
Benchè Zerbinati avesse già espresso la volontà a non continuare, sembra essere stato convinto dal primo cittadino alla guida della struttura insieme alla maggioranza del “suo” consiglio uscente. 3 sui 5 componenti nominati verranno confermati ed il presidente uscente, Tommaso Zerbinati, rappresenta la continuità e la garanzia di poter essere “operativo da subito, in virtù della sua conoscenza della casa di riposo”, in attesa delle eventuali decisioni regionali sulla riforma del settore.

Con Zerbinati verrebbero confermati il suo vice Daniele Rossi (Forza Italia) e il rappresentante della minoranza Adino Rossi, che si è dimesso al momento di aver avuto la conferma di ricoprire il ruolo di consigliere comunale, ma sarebbe pronto a ritornare alla Casa del Sorriso, dimettendosi dal ruolo di consigliere. A questo punto resterebbero da completare il Cda con due nomine ma, sostanzialmente, la continuità sarebbe assicurata.
D’altra parte, la situazione economica, derivante da un cospicuo numero di ospiti vacanti, una cinquantina circa rispetto alla capienza accreditata della struttura, avrebbe suggerito al primo cittadino di Badia di garantire, in attesa delle attese decisioni regionali sulla riforma delle Ipab, una continuità gestionale all’Ente, in difficoltà ma non al collasso.
Da quello che è dato sapere, Tommaso Zerbinati, che nei giorni scorsi è stato nominato, in quota alla Provincia di Rovigo, consigliere di amministrazione della Fondazione Cariparo (LEGGI ARTICOLO), avrebbe ceduto alle richieste del sindaco e, nonostante i suoi trascorsi politici di commissario provinciale di Rovigo della Lega, e i nuovi impegni, si presenterebbe come “tecnico” in grado di garantire la continuità e la necessaria competenza. L’esperienza non gli manca e diventerebbe un po’ come il “Mario Draghi” della Casa del Sorriso.
Quanto al nome dell’avvocato Rossi, Zerbinati, usa parole di apprezzamento per la collaborazione manifestata nei cinque anni vissuti insieme.
Vero è che, senza introiti extra (come dai fondi del Pnrr) o altri a “babbo morto”, la mancanza di circa 50 ospiti, rispetto a quelli accreditati, circa un milione e mezzo l’anno di minori entrate, la situazione appare assai critica (attualmente sono 880 mila gli euro di disavanzo).
Quanto alla mancanza di ositi il problema denunciato da Zerbinati sarebbe nell’eccessivo turn over degli ospiti che entrano, spesso in condizioni particolarmente fragili ed ormai a fine vita.
Il sindaco Giovanni Rossi, da parte sua, è convinto che qualora la Regione esonerasse dall’Irap le Ipab (nel caso locale circa 330 mila euro), considerando l’introito dall’Ulss 5 Polesana (circa 440 mila euro), l’introito del Sapa (Sezione Alta Protezione Alzheimer) circa 150mila euro, si raggiungerebbe il pareggio. “Con tre semplici azioni – conclude il sindaco – si sanerebbe il bilancio e si raggiungerebbe un sostanziale pareggio e una sana gestione”.
Resterebbe poi ancora la risorsa del Villaggio del sole, che potrebbe dare un ulteriore introito di circa 100mila euro.
Ugo Mariano Brasioli













