La fisioterapista che si è innamorata del rugby

A Villadose dal 2013 al 2017 e a Rovigo nella stagione 2018-2019, Martina Mingardo ha scelto di continuare il suo percorso approdando in Serie A alla Borsari Badia

BADIA POLESINE (Rovigo) – I protagonisti in una partita sono i giocatori, ma per arrivare alla domenica in forma, hanno bisogno di essere supportati e guidati da un team che lavora ogni giorno per far sì che nel weekend possano essere preparati. Una figura molto importante per la squadra è quella del fisioterapista, essenziale sia nel pre partita che durante il match e nella fase di gestione e recupero di un eventuale infortunio. 

In biancazzurro dalla scorsa stagione, Martina Mingardo (FOTO DI DEVID PENGUTI), 32 anni, già fisio per il Villadose dal 2013 al 2017 e per il Rovigo nella stagione 2018-2019, ha scelto di continuare il suo percorso approdando in Serie A. “Mi sono innamorata di questo sport – spiega Martina -, dell’ambiente, dei valori che mi hanno coinvolto molto. Il rugby è diventato una specie di malattia”.

Come si gestisce una squadra che milita in Serie A?

“A Badia lavoro con un team formato dal medico, dal preparatore atletico e dallo staff tecnico. Il mio compito è vigilare sulla salute dei ragazzi, capire se ci sono infortuni, cercare di porvi rimedio consigliando anche esercizi con l’aiuto del preparatore. Il giorno della partita seguo i giocatori sia per le fasciature, sia durante la partita.  Abbiamo anche un ruolo preventivo, per questo è importante il confronto con lo staff: se qualcuno ha qualche problema cerchiamo una strategia per risolverlo. L’impegno è grande perché la richiesta del mio lavoro è elevata rispetto a quello che facevo a Villadose. Il confronto è quotidiano e costante. Il team che ho trovato a Badia funziona, ci troviamo bene e otteniamo i risultati grazie al rapporto che si è creato”.

Come si trova a Badia?

“Quando sono arrivata conoscevo solo Joe Van Niekerk che avevo incontrato a Rovigo. Qui mi sono sentita accolta. Le donne in questo sport sono poche ma questo non ha mai influito sul mio lavoro o sulla considerazione che hanno di me. La collaborazione è il nostro punto di forza e mi trovo davvero bene con tutti. Lavorare in un ambiente così è molto stimolante perché ne aumenta la produttività”.

Domenica il Borsari si recherà a Padova alle 14,30 per affrontare il Patavium…

“La prossima partita sarà un incontro che dobbiamo vincere per rimetterci sulla carreggiata positiva. Probabilmente abbiamo pagato un po’ il rodaggio della squadra visti i nuovi ingressi, ma contro il Petrarca si è notato che possiamo fare bene. Purtroppo è mancata la continuità ma penso che i ragazzi sentano che questo match è alla nostra portata. Cercherò e cercheremo di fare del nostro meglio per mettere i giocatori nella condizione di vincere”.

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