ROVIGO – Il Prefetto di Rovigo Clemente Di Nuzzo ha partecipato alla cerimonia celebrativa della Festa della Liberazione presso la sala consiliare del Comune di Rovigo (LEGGI ARTICOLO).
Il Prefetto, nel suo intervento di saluto, ha rimarcata l’importanza della data in quanto rievocativa di un evento fondante della nostra Costituzione e di quello che oggi siamo: una Nazione che assicura le più ampie garanzie delle libertà e delle regole democratiche, progredita e autorevole.
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“La Liberazione, punto culminante della Resistenza – queste le parole del Prefetto – rappresenta un netto punto di cesura col passato fascista e con l’esecrabile alleanza col nazismo. Al contempo, costituisce la base di quel patto costituzionale che vide tutte le sensibilità politiche antifasciste del C.L.N. unirsi e dare vita alla nostra Costituzione, la via maestra lungo la quale si è realizzato il sogno di ridare all’Italia una dignità democratica e di riconsegnarle un ruolo di assoluto rilievo nel panorama europeo ed internazionale. Il resto l’abbiamo fatto noi Italiani che, nei quasi ottanta anni dalla Liberazione, abbiamo sempre trovato, nei momenti più difficili della Repubblica, nella Costituzione figlia della Resistenza, un sicuro rifugio e una fonte di risposte democratiche, anche quando vi era chi invocava una restrizione delle libertà, di fronte ai più gravi attacchi di forze eversive e criminali”.
In conclusione il Prefetto ha ricordato che le basi della nostra vita civile e sociale possono essere minate dalla progressiva internazionalizzazione ed europeizzazione di conflitti regionali, come dimostrato dal conflitto russo-ucraino, nonché da attività terroristiche su scala internazionale. Dunque, le conquiste in tema di diritti umani, eguaglianza, pace non devono mai essere date per scontate, e ciascuno è chiamato ad operare nei propri ambiti di intervento e di impegno politico e sociale per difendere e propugnare le basi democratiche del nostro vivere civile ed affermare condizioni di giusta pace fra le Nazioni.
Di seguito il Prefetto, insieme alle altre Autorità, ha reso omaggio ai caduti di tutte le guerre e della Resistenza presso i monumenti siti in Piazza Vittorio Emanuele II, nonché presso il monumento alla memoria di Giacomo Matteotti.



















