ADRIA (Rovigo) – Un lunga giornata per ricordare la Liberazione nel Comune di Adria (Rovigo).
Martedì 25 aprile la deposizione di mazzi d’alloro ai cippi e alle lapidi che ricordano i Caduti di tutte le guerre, una corona di alloro al monumento dei caduti in piazzetta San Nicola.
Un momento significativo sono stati gli interventi commemorativi istituzionali del Sindaco Omar Barbierato, del Presidente del Consiglio Franco Bisco e del prof. Gianni Sparapan.
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A seguire, la commemorazione si è svolta nelle frazioni dove gli Amministratori hanno presenziato alla deposizione di mazzi d’alloro ai Monumenti ai Caduti e con le Allocuzioni: l’assessore Sandra Moda a Baricetta, l’assessore Matteo Stoppa a Bellombra, il Sindaco Omar Barbierato a Bottrighe, la consigliera Sara Mazzucato a Ca’ Emo e Fasana, la vicesindaca Wilma Moda a Cavanella Po, il Presidente del consiglio Francesco Bisco a Mazzorno Sinistro e il consigliere Enrico Bonato a Valliera.
“Grazie a tutte le italiane e italiani che hanno lottato per liberarci dall’occupazione nazifascista. Il loro sforzo – ha detto il Sindaco di Adria, Omar Barbierato – ed impegno ha portato alla nostra Costituzione che è antifascista nei principi fondamentali nella definizione della sua natura democratica e nei diritti inviolabili dei cittadini.
Nell’art.1 che dà la sovranità al popolo e non di un dittatore, nell’art.3 delle pari dignità, in tutta la prima parte elenca le libertà degli individui,i diritti sociali e civili, come dell’art 21 si parla della libertà d’espressione, art 40 libertà di sciopero, art.49 pluralismo politico. La costituzione è antifascista nella seconda parte, quando costruisce e bilancia i poteri dello stato e nelle disposizioni finali quando mette fuori il partito fascista.
“Ogni amministratore è chiamato dunque, a concretizzare con atti questo impegno e lo fa nella sala Consiliare, qui ad Adria, intitolata a Cesare Zen, primo sindaco dopo il fascismo e presidente del Comitato di Liberazione Nazionale”
Noi abbiamo in quell’aula – ha sottolineato Barbierato – abbiamo tolto la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e data la cittadinanza onoraria a Giacomo Matteotti e deciso di intitolare un giardino a Tina Anselmi, prima donnaMinistro Italiano. Grande è l’impegno profuso accanto ai docenti e studenti delle scuole, nel costruire la ricerca storica per tramandare e rendere attuale il ricordo di questi sacrifici.
Importanti azioni di memoria in questi ultimi anni sono stati fatti ad Adria, dal comitato per le pietre d’inciampo, dall’Anpi con l’intitolazione della sede Anpi al nostro partigiano Arduino Nali e dall’Associazione Umberto Maddalena di Bottrighe insieme all’Amministrazione, col ricordo dei caduti ed eroi di Bottrighe.
Grazie a tutti voi per quest’impegno verso la nostra costituzione, per la memoria, la nostra storia, i nostri diritti e la difesa del Bene Comune. W l’Italia, W la Repubblica, W la festa della Liberazione”.













