La FemiCz vince in rimonta contro le Fiamme Oro 28-24, decisiva una meta di Mirko Belloni nel finale, il trofeo torna nella bacheca dei Bersaglieri 
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ROVIGO – La Coppa Italia 2025 finisce nella bacheca della FemiCz Rovigo. Ma quanta fatica e quanta sofferenza per avere la meglio su una squadra come le Fiamme Oro che ha disputato una partita ordinata e nulla di più. Nel bene e nel male ha fatto tutto o quasi la formazione del Rovigo (sabato in maglia biancazzurra) dapprima agevolando le tre mete segnate dai cremisi nel primo tempo e poi non riuscendo a concretizzare una superiorità di possesso e di territorio che nella ripresa è apparsa a tratti addirittura imbarazzante con le Fiamme Oro che hanno giocato metà tempo con un uomo in meno. Per decidere questa finale c’è voluta una mezza invenzione del giovane Belloni che a pochi minuti dalla fine ha segnato la meta decisiva. 

LEGGI LE PAROLE DEI PROTAGONISTI DI FEMICZ ROVIGO – FIAMME ORO

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Dopo la clamorosa debacle di una settimana fa a Viadana serviva una risposta molto forte sia sul piano caratteriale che tecnico. Questa risposta è arrivata a metà con la squadra che ha sicuramente mostrato una buona reazione mentale (e non era semplice dopo i 62 punti di Viadana) ma che sul piano del gioco ha lasciato molto a desiderare. La FemiCz Rovigo è apparsa ancora troppo incerta sia in attacco, dove non è riuscita a concretizzare le numerose fasi offensive, che in difesa soffrendo in ogni attacco delle Fiamme Oro che si sono mostrate sempre pericolose. Ogni volta che la squadra cremisi ha fatto capolino nell’area dei “22” dei Bersaglieri è riuscita a segnare punti. Tutto il contrario dei rodigini che, specie nella ripresa, davanti alla meta avversaria ci sono stati per lunghi periodi senza cavare un ragno dal buco fino al guizzo finale di Belloni che ha deciso il match. Per il tecnico Giazzon i problemi restano (rimessa laterale in primo piano con troppi lanci persi, difesa che continua a subire troppe mete, difficoltà nel concretizzare la superiorità). 

Il merito maggiore della squadra polesana è stato quello di non perdere il focus sulla partita anche quando il proprio gioco sembrava non volesse saperne di funzionare tra errori banali e scelte non sempre corrette. Il tempo per mettere a posto le cose purtroppo non è molto per l’allenatore Giazzon, ma la pausa pasquale potrebbe dare una mano al tecnico rossoblù per affrontare al meglio la fase finale della stagione nella quale l’obiettivo è quello di riconquistare la finale del campionato. Intanto rimane la grande soddisfazione di un trofeo alzato nello stadio di casa davanti al proprio pubblico che, come sempre, non ha mancato di sostenere la squadra. Gli stessi giocatori, probabilmente ancora sotto shock per la sconfitta di Viadana, hanno festeggiato la conquista della Coppa Italia quasi come una liberazione mentale dopo una settimana estremamente difficile. In questa finale, come del resto in tutte le finali, era più importante vincere che convincere. Ma a rendersi conto per primi delle difficoltà tecniche sono proprio gli stessi protagonisti in campo che sanno di dovere lavorare ancora per migliorare. Farlo con la Coppa Italia riportata a Rovigo dopo quella del 2020 sarà più facile. 

La cronaca. L’inizio della partita è più che favorevole per la FemiCz Rovigo che arriva in meta dopo appena 90 secondi grazie a Vaccari che riceve l’ovale da Belloni, autore di un bel buco. Il brillante avvio dei rossoblù è, però, un’illusione. Poco dopo, al primo affondo, le Fiamme Oro spaccano in due una distratta difesa rodigina con un’incursione di Canna che libera Tomaselli per una facile marcatura. I padroni di casa mantengono buone percentuali di possesso ma al momento di finalizzare i loro attacchi c’è sempre qualche errore di troppo che fa sfumare le occasioni. Le Fiamme Oro utilizzano i pochi palloni che hanno per le mani con lunghi calci in avanti approfittando della giornata di scarsa vena di Sperandio nelle prese a volo. Proprio da suo un errore di ricezione al 18’ parte l’azione della seconda meta cremisi grazie anche a un pasticcio tra Vaccari e Belloni che favoriscono l’azione di Fusari che raccoglie il pallone e fila in meta. 

La FemiCz Rovigo trova il pareggio al 26’ con un’altra meta di Vaccari che concretizza un’azione di contrattacco iniziata con un calcio a seguire di Thomson recuperato da Ferrario e con un veloce raggruppamento dal quale esce l’ovale vincente per l’ala rodigina. La squadra rodigina sembra sul punto di mettere le mani sulla partita iniziando a dominare in mischia chiusa e a essere più pericolosa in attacco. Al 34’ riesce anche ad andare in meta con Sperandio al termine di una bella azione, ma il TMO rileva un passaggio in avanti dei rossoblù e il risultato resta in parità. Passano un paio di minuti e Canna sfrutta una dormita generale dei rossoblù giocando rapidamente un penalty a proprio favore. L’ex apertura della nazionale poi calcia lungo nell’area dei “22” rodigina dove Thomson è in netto vantaggio sugli avversari, ma sbaglia la raccolta del pallone lasciando via libera a Tomaselli che marca facile. 

La ripresa vede la formazione di Giazzon decisa a ribaltare il risultato e attacca sin dai primi minuti. La pressione dei padroni di casa ottiene qualche effetto costringendo le Fiamme Oro a essere più fallose. Arriva così il cartellino giallo per Tomaselli e tutti si attendono che con la superiorità numerica la FemiCz Rovigo faccia valere il suo gioco. Invece arrivano errori su errori come i lanci sbagliati in due rimesse laterali giocate a cinque metri dalla meta avversaria. Capite le difficoltà nell’organizzare il drive da penaltouche, la squadra rodigina cambia strategia e sceglie di cercare la via dei pali. In questo modo Thomson riporta sotto la FemiCz Rovigo che continua a monopolizzare il gioco ma spreca troppo in attacco. Il sorpasso arriva al 29’ della ripresa con un altro penalty di Thomson che punisce l’ennesimo fallo dei cremisi che poco prima avevano rimediato un altro cartellino giallo. Le Fiamme Oro, però, hanno un sussulto e nell’unica azione della ripresa con la quale entrano nei “22” rodigini trovano la punizione per il controsorpasso. 

Sembra una partita stregata per la FemiCz Rovigo ma sul calcio d’invio dopo la marcatura di Canna il pack rossoblù recupera un pallone preziosissimo che viene smistato verso la parte chiusa dove Belloni supera in velocità il primo difensore e resiste al placcaggio del secondo. E’ la meta che vale la Coppa Italia.

Da segnalare la presenza in tribuna dell’ex tecnico delle Fiamme Oro e del Petrarca, Pasquale Presutti, l’ex tecnico rossoblù Umberto Casellato, l’azzurro Danilo Fischietti, lo stato maggiore delle Fiamme Oro con lo storico dirigente Armando Forgione, il questore di Rovigo Eugenio Vomiero, buona parte del Consiglio federale, ed il presidente Arletti della neonata Lega Italiana Rugby, che ha organizzato l’evento.

In tribuna Vip anche il vicesindaco Andrea Bimbatti ed il Presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese.

L’inno di Mameli è stato eseguito dal corpo bandistico “Città di Lendinara”, ad arricchire l’evento, anche un halftime show con gli Psycodrummers, che hanno animato l’intervallo con la loro energia.

Roberto Roversi

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 12 aprile 2025

Finale Coppa Italia 2024 – 2025

FemiCz Rovigo – Fiamme Oro 28-24 (14-21)

Marcatori: p.t.: 1’ m. Vaccari P. tr Thomson (7-0), 9’ m. Tomaselli tr Canna (7-7), 18’ m. Fusari A. tr Canna (7-14), 27’ m. Vaccari P. tr. Thomson (14-14), 37’ m. Tomaselli tr Canna (14-21); s.t.: 50’ cp Thomson (17-21), 57’ cp Thomson (20-21), 70’ cp Thomson (23-21), 75’ cp Canna (23-24), 76’ m. Belloni (28-24).

FemiCz Rovigo: Belloni; Vaccari F., Ferrario, Uncini (46’ Moscardi), Sperandio (77’ Elettri); Thomson, Krsul (55’ Chillon); Paganin (55’ Meggiato), Cosi, Ortis (46’ Berlese); Ferro (cap.), Steolo; Swanepoel (50’ Tripodo), Giulian (51’ Cadorini), Della Sala (54’ Leccioli). All.: Davide Giazzon

Fiamme Oro: Cornelli; Forcucci, Fusari A., Vaccari L. (43’ Fusari F.), Crea; Canna (cap.), Tomaselli (68’ Marinaro); Giammarioli, De Marchi, Vian (68’ Angelone); Chiappini (45’ Piantella), Stoian; Romano (35’ Morosi), Moriconi (45’ Taddia), Nicita (41’ Bartolini). All.: Daniele Forcucci

Arbitro: Federico Vedovelli

AA1: Filippo Russo

AA2: Alex Frasson

Quarto uomo: Giona Righetti

TMO: Stefano Pennè

Cartellini: Al 45’ giallo a Gianluca Tomaselli (Fiamme Oro), al 60’ giallo ad Andrea De Marchi (Fiamme Oro)

Calciatori: Brandon Thomson (FemiCz Rovigo) 5/7; Carlo Canna (Fiamme Oro) 4/4

Note: Giornata soleggiata. In memoria di Stefano Casotti, mediano d’apertura di entrambe le squadre, scomparso nel 1995 in un incidente stradale, come di consuetudine in tutte le partite con la Femi-CZ Rugby Rovigo, le Fiamme Oro ritirano la maglia numero 10. Spettatori: 2950.

Player of the match: Facundo Diederich Ferrario (FemiCz Rovigo) premiato da Vittorio Raccamari nuovo Presidente dal Comitato Regionale Veneto della Federazione Italiana Rugby

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