ROVIGO – Hanno preso in mano la squadra quando era al sesto posto in classifica, dopo il rientro in patria di Allister Coetzee, e l’hanno portata al primo posto in regular season, ora in finale.

Dopo il match con il Colorno (21-15), che ha garantito ai Bersaglieri il viaggio a Parma il 28 maggio, alla conferenza stampa si sono presentati tutti e tre. Uno staff unito, una garanzia per il futuro, quello della FemiCz Rovigo.
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A fine partita un lungo e commosso abbraccio tra l’head coach Alessandro Lodi e il tecnico della mischia, Davide Giazzon. Secondi interminabili per scaricare la tensione di una settimana complicata, la sconfitta in gara 1 ha pesato come un macigno. Al loro fianco Super Joe Van Niekerk, assistente per la difesa ed allenatore del Badia in Serie A. Un grande motivatore, come quando perforava le difese avversarie da giocatore.
“Gli ultimi otto minuti dovevamo gestirli meglio al piede – commenta Lodi – per tenerli nella loro metà campo, probabilmente un po’ di tensione e mancanza di lucidità. Però in difesa non abbiamo concesso niente, abbiamo commesso solo due errori individuali in placcaggio nella prima meta, però siamo stati bravi, anche sotto il profilo della disciplina, è andata molto meglio rispetto all’andata. Anche il dominio in mischia chiusa oggi è stato importante”.
Una sola amnesia difensiva è costata la prima meta del Colorno, un “infortunio” la seconda “Oggi potevamo segnare anche due mete in più – continua Lodi – abbiamo dimostrato che siamo una squadra che vuole giocare, loro hanno ripetuto la partita dell’andata, hanno usato il piede aspettando i nostri errori, ma in questa partita siamo riusciti a giocare di più. C’è mancato poco per segnare con Casado Sandri nel primo tempo, è arrivato ad un centimetro dalla meta. Nel secondo tempo c’era un vantaggio, abbiamo voluto giocare, poi il vantaggio non c’era più, cosa sia successo non l’ho capito”. A dire il vero neanche noi. “I ragazzi sono stati criticati la settimana scorsa, oggi si sono rifatti dimostrando il loro valore, vincerla così alla fine significa che è una squadra con carattere, e ci siamo anche per Parma”. Non è la prima che il Rovigo vince in sofferenza “forse ci serviva una sberla, dovevamo reagire a certe situazioni, e lo abbiamo dimostrato. Un punto, otto, o dieci non conta, l’importante era andare in finale”.
“Sono molto orgoglioso per come abbiamo difeso negli ultimi minuti – il commento di Joe Van Niekerk – gli ultimi 8-9 minuti sono merito del cuore dei ragazzi, l’hanno portata a casa. Sono molto contento per la disciplina, rispetto la scorsa settimana una cosa completamente differente”.

“La settimana scorsa ci hanno sporcato tre touche – spiega Davide Giazzon – oggi con ragazzi abbiamo sistemato le cose, i dettagli faranno sempre di più la differenza di qui in avanti. Faccio un plauso a tutti, a chi ha iniziato e a chi ha finito, non c’è dall’1 al 15, ma c’è la squadra. Chiunque gioca dà il cuore, Duccio Cosi era tanto che non chiamava le touche, oggi ha fatto un eccellente lavoro. La mischia ha dominato”.
Ora due settimane da vivere in apnea, il 28 maggio in palio c’è il tricolore.
Giorgio Achilli














