PARMA – Un cerchio che si chiude. Doppia sconfitta con il Viadana nella stagione regolare, la prima con il cuore a pezzi, la seconda inspiegabile con 62 punti da digerire, poi il 31 maggio la Rugby Rovigo decide di scrivere la storia. Protagonista assoluto Matteo Moscardi, una finale scudetto da brividi, due mete, eletto player of the match, poi l’abbraccio con papà Alberto in mezzo al campo.

Trattiene a stento le lacrime capitan futuro, alla fine fa piangere anche noi. “Dedico questa vittoria a mia sorella Chiara (tragicamente scomparsa in un incidente, ndr), alla mia famiglia, ai miei compagni che mi sono stati vicini e sono stati fondamentali e presenti dopo il brutto periodo che ho passato”.

Sulla partita Moscardi è lucido, e fotografa il momento con una sintesi perfetta “Il primo tempo è stato molto duro e anch’io ho fatto molta fatica ad entrare in partita, poi è venuta fuori la squadra, le sue qualità, le sue caratteristiche. Sapevamo che il Viadana soffriva le squadre che tengono il possesso e così è stato. Hanno perso ed è andata bene a noi, onore al merito”.

Primo anno a Rovigo in prima squadra, è ritornato dove è cresciuto, tutto in 12 mesi. Coppa Italia, scudetto, Mvp del campionato, convocazione in Nazionale, Mirko Belloni non poteva chiedere di più “Lavoro sempre con l’obiettivo di migliorarmi giorno dopo giorno e per fortuna, sono stato fortunato a trovare un gruppo così, che mi hanno messo nella posizione di riuscire a far bene, a darmi fiducia. Ringrazio lo staff e tutto il gruppo per questa stagione. La partita si era messa male soprattutto nel primo tempo abbiamo commesso troppi falli. Nel secondo tempo ci siamo detti di passare all’azione, era l’ultimo momento in cui la squadra era unita al completo e abbiamo dato tutto negli ultimi 40 minuti. Una stagione indimenticabile”. L’anno prossimo andrà alle Zebre, complimenti
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Entienne Swanepoel (foto qui sotto) è subentrato dalla panchina, quando serviva il massimo supporto in mischia chiusa.

Il sudafricano recuperato in extremis, ha giocato uno scorcio di partita monumentale. Una battaglia durissima, ma per il colosso sudafricano la chiave è una sola “come vedi il gruppo fa la differenza, abbiamo detto stiamo zitti, facciamo il nostro lavoro, alla fine guarda cosa abbiamo costruito. Non ho parole, una grande emozione vincere ancora per Rovigo. Una stagione incredibile, un anno di su e giù, probabilmente nessuno credeva che potessimo centrare l’obiettivo, soprattutto dopo il primo tempo, invece noi siamo sempre stati convinti, anche durante l’intervallo. Conosco troppo bene questo gruppo, abbiamo orgoglio, non abbiamo mai perso la fiducia”.
Tutto calcolato dallo staff di Davide Giazzon che in stagione si è preso un mare di critiche, ma alla fine chi vince ha sempre ragione.
Giorgio Achilli
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