L’Abbazia calcio, infatti, ha vinto quattro titoli, Gianpietro Trevisan esprime l'amarezza per il mancato riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale di Badia Polesine (Rovigo)

BADIA POLESINE (Rovigo) – “Non è una questione di polemica come qualcuno ha scritto, – dice il presidente Gianpietro Trevisan – piuttosto l’amarezza per il mancato riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale, in particolare del Sindaco e dell’Assessore allo Sport”.

Con queste parole il numero uno della società calcistica badiese che ha frantumato tutti i record possibili quest’anno, sfoga la propria delusione.

L’Abbazia calcio, infatti, ha vinto quattro titoli (campionato di Terza, Coppa Polesine, Super coppa provinciale e Coppa disciplina) ma nessuna cerimonia pubblica è stata organizzata dal Comune per celebrarli. 

Gianpietro Trevisan, inoltre, lamenta di non aver ricevuto il benché minimo messaggio o una telefonata di congratulazioni ai vertici societari, da parte di un qualsiasi esponente della Giunta Rossi. 

“In un paese normale, civile e democratico – dice il Presidente dell’Abbazia – quando una società sportiva ottiene dei risultati come i nostri, minimo, minimo organizza una cerimonia in sala consiliare ma questo succede se non si hanno collusioni o compromessi”. A Badia, invece, non c’è stato nulla, neppure un like su facebook. 

Il Sindaco e la Giacometti alla festa

Anche se nessuno lo ammetterà mai pubblicamente, dunque, a pochi giorni dal voto per l’elezione del Sindaco riemergono, fra il detto e il non detto, le vecchie frizioni con connotati politici trascinati da almeno un quinquennio. 

 “La cosa è sotto gli occhi di tutti ed è talmente palese che solo chi non vuol vedere non vede”.

Il vero problema, secondo Trevisan, è che un’Amministrazione dovrebbe essere l’amministrazione di tutti e non solo degli amici. “Anche se ci sono stati degli attriti in passato – continua Trevisan – specialmente l’assessore allo sport Stefano Baldo avrebbe dovuto dimostrarsi sopra le parti”.

Invece, all’ultima partita del trionfale campionato che ha visto l’Abbazia promosso in seconda categoria, nonostante l’invito ufficiale, c’era solo la Vice sindaco Antonietta Giacometti. “Mi ha fatto piacere ma non basta a farmi cambiare idea sull’ostracismo dimostrato dall’assessore allo sport anche in questa occasione”, continua il Presidente, riferendosi soprattutto a quello che ritiene il trofeo più prestigioso conquistato, cioè la “coppa disciplina” che premia le società più virtuose.

“La verità – conclude  Trevisan – è che, per inconfessabili motivi politici ma non solo, c’è un accanimento nei confronti della nostra società e tutto il resto sono scuse o chiacchere”. 

Sentito, Stefano Baldo smentisce la versione di Trevisan e parla piuttosto di “voluta polemica a orologeria, nell’imminenza dell’appuntamento elettorale”, precisando d’aver risposto all’invito ricevuto giustificando l’assenza e che, in ogni caso, ai festeggiamenti per la promozione erano presenti il sindaco Giovanni Rossi e la sua vice onorevole Antonietta Giacometti, come si evince dal post sulla pagina facebook dell’Abbazia calcio “con tanto di ringraziamenti”.

Ugo Mariano Brasioli

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