Sanità, lavoro e welfare al centro dell’incontro AVS alla Casa delle Associazioni: sala piena e toni netti contro quindici anni di governo regionale del centrodestra.

ADRIA (Rovigo) – Una Casa delle Associazioni gremita ha fatto da cornice all’incontro pubblico in cui Angelo Motta, candidato di Alleanza Verdi e Sinistra, si è presentato agli elettori della città etrusca. Un appuntamento che Motta ha subito incorniciato con parole chiare: “Questa è una campagna elettorale difficile, nel territorio più dimenticato del Veneto. Qui convivono due assessori regionali e un senatore del centrodestra che non hanno saputo fermare la crisi che sta divorando Polesine e Delta del Po”. Con un passaggio centrale dedicato alla sanità, tema particolarmente sensibile per Adria.

A introdurre la serata è stato Giovanni Paglia, assessore al lavoro dell’Emilia-Romagna, che ha illustrato alcune delle misure adottate nella sua regione: dai trasporti gratuiti per i giovani con ISEE sotto i 40mila euro al fondo per la non autosufficienza finanziato con mezzo miliardo di euro. Esempi che, nelle intenzioni, mostrano un modello alternativo di politiche sociali.

Molto duro l’intervento di Riccardo Mantovan, segretario provinciale FP Cgil, che ha descritto una situazione “disastrosa” all’ospedale di Adria: turni insostenibili, personale ridotto all’osso e perfino l’assenza, in alcune fasce orarie, dell’automedica, obbligatoria per legge. Una fotografia che ha generato più di un mormorio tra il pubblico.

Da Treviso è intervenuto anche Nicola Atalmi, segretario regionale SLC Cgil, che ha puntato l’attenzione sul potere d’acquisto delle famiglie: “Stipendi bassi e tasse sul lavoro alte hanno prosciugato i redditi. La finanziaria colpisce soprattutto chi ha di meno”.

Chiusura affidata a Piero Pettenò, ex consigliere regionale veneziano, che non ha usato mezzi termini: “Dopo quindici anni di Zaia, caratterizzati da egocentrismo e assenze, il Veneto ha perso welfare, servizi e visione. È il momento di cambiare colore”.

A condurre l’incontro la giovane Cecilia Finotti, già consigliera comunale a Porto Viro, che ha gestito il dibattito con un ritmo serrato e partecipato.

Angelo Motta, al termine della serata, ha ribadito l’impegno di AVS nel riportare al centro il Polesine “non più come periferia, ma come territorio che deve pretendere rispetto e investimenti”.

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