SANTA MARIA MADDALENA (Rovigo) – L’ufficio postale di Santa Maria Maddalena si afferma come uno dei punti di riferimento per il rilascio dei passaporti elettronici, con 307 domande registrate su una popolazione di circa 12mila abitanti. Un risultato che lo colloca al primo posto nella provincia di Rovigo per numero di richieste, contribuendo a un totale che a livello polesano raggiunge ormai le 2mila pratiche.
Dietro questi numeri, però, emergono storie che danno significato al dato statistico. A raccontarle è il direttore della sede, Armend Fataj: “La soddisfazione più grande è stata registrare il passaporto a una signora di 86 anni”. Un episodio che va oltre la semplice pratica amministrativa. Prima ancora della richiesta ufficiale, il nipote – viaggiatore abituale – si era recato allo sportello per sottolineare quanto quel documento fosse importante per la nonna.
Un passaporto come chiave per realizzare un sogno.
“La signora si è presentata con tutta la documentazione in regola e ha definito questa esperienza uno ‘sfizio’”, racconta il direttore. Ma dietro quello sfizio c’era molto di più: il desiderio di partire per il Giappone, il suo primo grande viaggio, reso possibile grazie a un servizio accessibile direttamente sul territorio.
Il successo dell’iniziativa si spiega anche con la praticità: “Oggi molti clienti si informano, prenotano e sfruttano la comodità del servizio. L’alternativa è recarsi in questura a Rovigo, con circa cinquanta chilometri tra andata e ritorno”, sottolinea Fataj. Una distanza che, per molti cittadini, rappresenta un ostacolo significativo, superato grazie alla presenza capillare degli uffici postali.
La collaborazione con la questura resta comunque centrale: “Lavoriamo in stretta sinergia per garantire che tutte le procedure si svolgano senza intoppi”. Una volta completata la pratica, nella maggior parte dei casi il passaporto viene recapitato direttamente a domicilio, semplificando ulteriormente l’esperienza per l’utente.
Non mancano i consigli operativi: prenotare sempre l’appuntamento, anche tramite una semplice telefonata, consente una prima verifica della documentazione ed evita inutili spostamenti. Oltre al rilascio dei passaporti, l’ufficio offre anche servizi anagrafici: i certificati possono essere richiesti allo sportello oppure in autonomia tramite il totem presente nella sala al pubblico.
Per ottenere il passaporto è necessario presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia recente e versare 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. Il pagamento può essere effettuato tramite i canali di Poste Italiane, sia negli uffici fisici sia online, oppure attraverso i Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti. In caso di rinnovo, è richiesto anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori raccolgono i dati biometrici e trasmettono la documentazione all’ufficio di Polizia competente.
Il servizio, avviato nel marzo 2024 con una fase sperimentale nella provincia di Bologna, è stato progressivamente esteso fino a coprire l’intero territorio nazionale, confermandosi uno degli strumenti più efficaci per semplificare l’accesso ai servizi pubblici.

















