ROVIGO – L’inaugurazione della storica Fiera di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) si è trasformata in un caso politico. Secondo Dina Merlo e Claudio Curina, candidati alle regionali del Veneto nella lista di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) per Rovigo, la sindaca Valeria Cittadin avrebbe “perso autorevolezza istituzionale” presentandosi al taglio del nastro in compagnia del candidato presidente del centrodestra e sostenendolo pubblicamente nel corso dell’evento.
Un comportamento che, secondo Curina, avrebbe travalicato i confini del ruolo istituzionale:
“La sindaca – dichiara – può certamente sostenere il proprio candidato in qualsiasi contesto politico, ma non durante un momento ufficiale in cui rappresentava l’intera città. Quel ruolo impone di essere la voce di tutti i cittadini, non solo di una parte politica”.
Il candidato di AVS, insieme a Dina Merlo del Forum dei Cittadini, sottolinea come l’episodio rappresenti “una mancanza di consapevolezza del significato delle istituzioni democratiche” e solleva interrogativi più ampi sulla gestione dell’amministrazione comunale.
“In un clima politico dove si confonde continuamente il piano istituzionale con quello elettorale – osservano Curina e Merlo – cosa possiamo aspettarci dalle decisioni che riguardano, ad esempio, la gestione delle società partecipate? Se tutto è ammesso, se le incompatibilità non hanno più valore, allora la politica rischia di ridursi a un mero esercizio di potere”.
I due firmatari richiamano infine i cittadini al senso civico e alla partecipazione democratica:
“Le leggi e le regole esistono per tutelare l’interesse collettivo – ricordano – ma vanno conosciute e fatte rispettare. I cittadini devono pretendere rispetto e pari dignità, esercitando un controllo costante sui propri rappresentanti, senza allontanarsi dalla politica ma cercando una rappresentanza che sia davvero adeguata”.


















One Comment
vorrei solo ricordare a quelli dell’avs,che nelle loro file c’è un personaggio che si chiama salis….tutto li’.