Dopo le rassicurazioni dell'Ulss 5 sulla continuità del servizio, i dem rilanciano l'allarme sul futuro del punto nascite e chiedono al sindaco Barbujani di assumersi precise responsabilità politiche.

ADRIA (Rovigo) – Non si placa il dibattito sul futuro del punto nascite dell’ospedale di Adria. Dopo la smentita dell’Ulss 5 Polesana, che ha assicurato la regolare prosecuzione dell’attività del reparto (LEGGI ARTICOLO), il Partito Democratico torna all’attacco sostenendo che l’allarme lanciato nei giorni scorsi (LEGGI ARTICOLO) abbia avuto l’effetto di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e di indurre la direzione aziendale a maggiore prudenza.

Per i dem, tuttavia, il nodo resta quello della programmazione regionale. Il riferimento è alla delibera della Giunta del Veneto n. 453 del 28 maggio 2026, che secondo il Pd prevede, a partire dal prossimo anno, la chiusura definitiva del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Adria.

Il partito accusa il centrodestra di “lacrime di coccodrillo” e invita ad abbandonare quelle che definisce “operazioni di facciata”. Nel mirino finisce anche l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Barbujani, accusata di aver assistito senza reagire al progressivo ridimensionamento dell’ospedale cittadino.

Il Pd ricorda come la maggioranza abbia respinto la proposta, avanzata insieme alle forze civiche, di convocare un Consiglio comunale dedicato alla sanità con la partecipazione del nuovo direttore generale Mauro Filippi, scelta interpretata come un atteggiamento di subordinazione nei confronti delle decisioni della Regione.

Secondo il circolo adriese, negli ultimi anni l’ospedale avrebbe subito un progressivo depotenziamento che riguarda diversi reparti, dalla psichiatria alla cardiologia, fino alla radiologia e allo stesso punto nascite. A questo si aggiungerebbe la prospettata riorganizzazione del Pronto soccorso della casa di cura di Porto Viro, che, secondo il Pd, rischierebbe di trasferire ulteriori carichi di lavoro sull’ospedale di Adria.

I democratici ricordano inoltre come in passato la città abbia saputo ottenere risultati importanti quando istituzioni e cittadini hanno agito in maniera unitaria, citando il mantenimento dell’Asl autonoma, il completamento del monoblocco ospedaliero e, più recentemente, il salvataggio dei reparti di Ostetricia e Chirurgia nel 2018 durante l’amministrazione dell’ex sindaco Omar Barbierato.

Per il Pd, la strategia di allineamento politico tra Comune, Regione e Governo nazionale “si è rivelata disastrosa per Adria” e ora è arrivato “il tempo delle responsabilità”. Da qui l’appello al sindaco Massimo Barbujani affinché assuma una posizione netta nella difesa del punto nascite.

Il partito conclude sostenendo che esisterebbero ancora margini per evitare la chiusura del reparto, anche attraverso iniziative legali, e invita il primo cittadino a dimostrare di essere “il sindaco di tutti”, pur ammettendo di nutrire forti dubbi dopo le ultime vicende.

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