Hanno scritto e telefonato ad Ecoambiente, ma rimangono senza risposta. Hanno la tessera, ma i cassonetti intelligenti non ci sono. La loro isolo ecologica non c'è più e quella più vicina è stracolma. Come fare?

ROVIGO – “Questo cassonetto sparirà” è la frase che i condomini che si servivano dell’isola ecologica al civico 45 in via Benvenuto da Garofolo hanno trovato incollata ai cassonetti quasi “sotto casa” a Rovigo. Ed in effetti, dopo qualche giorno i cassonetti sono spariti.

“Forti della tessera magnetica che qualche giorno prima ci era stata recapitata abbiamo cercato la nuova isola ecologica destinata al nostro condominio – scrivono i condomini – così come ci era stato indicato alla riunione informativa di Ecoambiente al palazzetto dello sport. Passi che dista 500 metri… l’isola “intelligente” non l’abbiamo trovata.

Abbiamo trovato i soliti cassonetti ancora più stracolmi del consueto”.

Da quando è partito il porta a porta, secondo i cittadini, si assiste al “turismo ecologico” ovvero un via vai di macchine che si fermano davanti ai cassonetti liberi e scaricano sacchi di secco, plastica, carta, riempendoli all’inverosimile.

“Noi residenti dobbiamo intercettare il camion che svuota i cassonetti per poter smaltire i nostri rifiuti. Speravamo che ciò avesse fine con la consegna della tessera e avere finalmente il privilegio (avendo pagato anche regolarmente la TARI) di poter smaltire con facilità i nostri rifiuti. Noi la nostra buona volontà di fare qualche metro in più ce l’abbiamo messa, ma abbiamo trovato i medesimi problemi, anzi aggravati dal fatto che lungo il viale è venuta a mancare una postazione. Perché?”.

“Ci viene da pensare che la scelta sia stata per non dare fastidio alle bancarelle del mercato del sabato. Perché la nuova isola “intelligente” è così lontana e non è stata lasciata invece dove era?

Le telefonate fatte a Ecoambiente non hanno sortito risposta come pure la mail del nostro amministratore di condominio. Intanto le nuove modalità di smaltimento, incentrato sulla collaborazione del cittadino e che doveva migliorare il servizio si sta invece rivelando, allo stato attuale, un disagio e un disservizio”.

I condomini concludono di non aver perso il loro senso civico e collaborativo, ma attendono risposta.

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