Una sala gremita ha seguito l'incontro dedicato alla numismatica romana e ai ritrovamenti archeologici dell'Alto Polesine. Le monete hanno svelato nuovi scenari sulla vita economica, politica e sociale del territorio in epoca imperiale.
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

TRECENTA (Rovigo) – Grande partecipazione sabato 20 giugno, nella Sala Civica “Ugo Grisetti” di Trecenta, per la conferenza dal titolo “Roma nel Polesine. Economia, Potere e Vita Quotidiana attraverso le Monete”, un appuntamento che ha saputo coniugare divulgazione scientifica, ricerca archeologica e valorizzazione del territorio.

L’evento, curato dal dott. Andrea Stella dell’Università di Padova, è stato patrocinato da Fondazione Cariparo, Università di Padova, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e Comune di Trecenta, con il coordinamento del GAT – Gruppo Archeologico Trecentano.


Slide 1
Slide 2
Slide 3
Slide 4
Slide 5
Slide 6
Slide 7

Una conferenza definita dai presenti come “emozionante, innovativa e istruttiva”, capace di catturare l’attenzione del pubblico grazie a una narrazione coinvolgente e a contenuti di grande valore storico. Particolarmente apprezzata è stata la proiezione delle immagini digitalizzate delle monete rinvenute dal Gruppo Archeologico Trecentano, ottenute mediante l’utilizzo di sofisticate tecnologie di analisi e di microscopia, che hanno consentito di osservare dettagli altrimenti invisibili.

Lo studio presentato dal dott. Andrea Stella ha evidenziato come le monete rappresentino una fonte storica preziosa per comprendere il ruolo dell’Alto Polesine in epoca romana. Dai reperti emerge infatti l’immagine di un territorio vivace, inserito in importanti reti commerciali e strategicamente rilevante per l’economia dell’Impero. Informazioni che difficilmente sarebbero emerse senza il lavoro di ricerca e recupero svolto negli anni dal GAT.

I ritrovamenti contribuiscono così ad arricchire la conoscenza della storia locale, offrendo nuove prospettive su una terra che solo negli ultimi anni sta vedendo pienamente valorizzato il proprio patrimonio archeologico.

Al termine dell’incontro, gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, rivolgendo un riconoscimento particolare al dott. Andrea Stella per la qualità scientifica e divulgativa del suo intervento, capace di collegare la presenza delle monete alla vita quotidiana, economica e politica delle comunità che abitarono il territorio polesano oltre duemila anni fa.

Tra le numerose testimonianze raccolte, ha colpito in modo particolare quella di una partecipante, identificata con le iniziali N.C., che ha condiviso sui social una riflessione particolarmente apprezzata dagli organizzatori.

La cittadina ha raccontato di aver affrontato inizialmente la conferenza con qualche timore, considerandosi poco preparata sull’argomento. Tuttavia, la chiarezza espositiva del prof. Andrea Stella ha progressivamente acceso il suo interesse, trasformando l’incontro in un’esperienza coinvolgente e formativa.

Nella sua testimonianza, N.C. ha sottolineato come la conferenza non sia stata una semplice lezione di numismatica per specialisti, ma un’occasione per comprendere il valore economico, sociale e politico della moneta nel mondo romano. Tra gli aspetti che l’hanno maggiormente colpita, il legame tra il termine latino stipendium, utilizzato per indicare la paga dei soldati romani, e il moderno concetto di retribuzione, oltre alla scoperta di come le monete fossero già allora strumenti di comunicazione politica attraverso simboli e iscrizioni.

Particolarmente emozionante, secondo la partecipante, è stata anche la possibilità di osservare da vicino le monete rinvenute nei territori di Trecenta, Castelguglielmo e Stienta, testimonianze tangibili di una storia rimasta sepolta per secoli e oggi restituita alla comunità grazie al lavoro del Gruppo Archeologico Trecentano.

Con la conclusione dell’evento, il GAT ha salutato il pubblico augurando buone vacanze estive e dando appuntamento al prossimo settembre, quando riprenderanno le attività divulgative con nuove iniziative e importanti novità dedicate alla valorizzazione della storia e dell’archeologia del territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie