ROVIGO – “Non perdere di vista le persone fragili, mappare le situazioni più difficili e ricordarsene quando le condizioni diventano estreme”. È l’appello lanciato dalla deputata rodigina Nadia Romeo (PD) dopo la tragedia che ha colpito la città nella notte tra sabato e domenica, quando un senzatetto è stato trovato senza vita nel suo rifugio di fortuna in zona viale Porta Adige (LEGGI ARTICOLO).
Romeo invita a non cercare colpevoli ma soluzioni: “Di fronte a episodi simili – spiega – non credo sia il caso di lanciare accuse, ma di impegnarsi concretamente perché non si ripetano. È doveroso riconoscere il lavoro quotidiano del personale dei servizi sociali e delle realtà del terzo settore che si occupano di queste persone, spesso in condizioni difficilissime”.
La deputata sottolinea la complessità del disagio vissuto da chi vive ai margini: “Molte persone in condizioni di estrema vulnerabilità, dopo anni di isolamento e diffidenza, tendono a rifiutare gli aiuti. Non si può obbligare nessuno a farsi assistere, ma è fondamentale non dimenticare queste situazioni, soprattutto quando il freddo o l’emergenza possono diventare letali”.
Per Romeo, la chiave è il contatto costante con chi vive per strada e il monitoraggio dei momenti più critici: “Serve una rete capace di tenere relazioni continuative con i soggetti più problematici, quelli che in un primo momento respingono l’aiuto. Nei momenti di emergenza, come con le temperature glaciali di questi giorni, può essere più facile superare le resistenze e offrire un rifugio caldo e sicuro, anche solo per qualche notte”.


















