Il capogruppo di Rovigo si Ama boccia la gestione della Polizia Locale e critica la giunta Cittadin: “Solo proclami e cambi di poltrone, nessun miglioramento concreto per i cittadini”

ROVIGO – Il nuovo rimpasto di deleghe in giunta a Rovigo riaccende lo scontro politico sul tema della sicurezza. A intervenire con toni duri è Federico Frigato, capogruppo della lista civica Rovigo si Ama, che parla apertamente di “delitto perfetto” riferendosi alla gestione del settore della Polizia Locale.

“Terzo assessore in 22 mesi – sottolinea Frigato –. Un record che certifica l’instabilità e il fallimento politico su un tema strategico per la città” (LEGGI ARTICOLO).

Nel mirino dell’esponente di opposizione finisce il passaggio di consegne tra Michele Aretusini e Renato Campanile, maturato – secondo Frigato – in un contesto già segnato da tensioni e precedenti interni alla maggioranza.

Aretusini lascia dopo essere stato nuovamente ridimensionato dalla sindaca Cittadin, che di fatto lo boccia per la seconda volta. Eppure continua a rivendicare risultati che, nei fatti, i cittadini non vedono” (LEGGI ARTICOLO).

Tra le poche misure citate dall’ex assessore, Frigato richiama il cosiddetto “terzo turno” della Polizia Locale. “Una misura che chiedevamo da tempo, ma della quale oggi non si capiscono né portata né risultati concreti”.

Secondo il capogruppo civico, la gestione del settore sarebbe stata caratterizzata più da iniziative mediatiche che da interventi strutturali. “Abbiamo assistito a una sequenza di annunci e operazioni di facciata, mentre restano irrisolti i problemi veri: organico insufficiente, organizzazione carente, sede inadeguata”.

Le critiche si concentrano anche sulla percezione di sicurezza in città e nelle frazioni.

“Le strade, soprattutto fuori dal centro, sono sempre più pericolose. Al mattino ci sono ingorghi cronici senza un presidio adeguato, mancano controlli davanti alle scuole e la sera non si vedono pattuglie”.

Frigato contesta inoltre le priorità indicate per il futuro dal nuovo assessore Campanile. “Si parla di monopattini, di controlli su riders e di vigili di prossimità, mentre la città affronta problemi ben più seri sul fronte della sicurezza urbana”.

Il giudizio complessivo sulla giunta resta fortemente negativo.

“Ancora una volta si cambiano gli assessori e si riparte da zero, con nuovi proclami e buoni propositi. Ma i risultati continuano a non arrivare”.

Una critica che si inserisce in un clima politico dove il tema della sicurezza urbana si intreccia con quello della stabilità amministrativa. Per Frigato, il rischio è che il continuo avvicendamento alla guida della Polizia Locale finisca per tradursi in una paralisi operativa.

“La terza clessidra è stata girata – conclude –. Ora resta solo da capire quanto tempo passerà prima del prossimo cambio”.

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