L’assessore regionale all’Istruzione difende l’iniziativa con l’8° Reggimento genio guastatori paracadutisti “Folgore”: “Informazione e orientamento per gli studenti, non propaganda”
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VENEZIA – Pieno sostegno all’istituto scolastico e al dirigente dell’Itis Viola Marchesini di Rovigo dopo le polemiche nate attorno all’incontro con i rappresentanti dell’8° Reggimento genio guastatori paracadutisti “Folgore” di Legnago. A esprimerlo è l’assessore all’Istruzione e alla Formazione della Regione del Veneto, Valeria Mantovan, intervenuta sulla vicenda che nelle ultime ore ha acceso il dibattito. Flc Cgil Rovigo (LEGGI ARTICOLO) e Rifondazione Comunista avevano sollevato la questione (LEGGI ARTICOLO).

L’iniziativa, organizzata nell’ambito delle attività di orientamento e di educazione civica (LEGGI ARTICOLO), aveva l’obiettivo di far conoscere agli studenti alcune opportunità professionali offerte dallo Stato dopo il diploma, comprese quelle nelle Forze Armate.

Far conoscere agli studenti, in modo trasparente e informativo, le opportunità che lo Stato offre dopo il diploma – comprese quelle nelle Forze Armate – significa svolgere pienamente il compito educativo della scuola”, afferma Mantovan. Secondo l’assessore, offrire strumenti di conoscenza ai giovani è fondamentale per consentire loro di compiere scelte consapevoli sul proprio futuro.

Nel suo intervento Mantovan ha ricordato anche il ruolo delle Forze Armate come istituzioni della Repubblica, impegnate non solo nella difesa del Paese ma anche nelle missioni di pace, nelle attività di protezione civile e nel supporto alle comunità durante le emergenze.

Far conoscere queste realtà ai ragazzi rientra pienamente nel percorso di educazione civica che la scuola è chiamata a promuovere”, sottolinea l’assessore, respingendo le accuse di chi ha parlato di propaganda. L’incontro, precisa, aveva infatti una finalità esclusivamente informativa e orientativa, come avviene per molte altre realtà istituzionali, universitarie o professionali che entrano nelle scuole per presentare possibili percorsi formativi e lavorativi.

Da qui la presa di posizione della Regione: “Ritengo ingiuste e fuori luogo le critiche rivolte all’istituto e al dirigente scolastico”, prosegue Mantovan, evidenziando invece l’attenzione dimostrata dalla scuola nei confronti dell’orientamento degli studenti.

L’assessore conclude ribadendo il sostegno alle scuole che promuovono iniziative di questo tipo: “Alle scuole va il nostro supporto quando rafforzano nei ragazzi la consapevolezza delle istituzioni, il senso civico e la conoscenza delle opportunità offerte dal nostro Paese”.

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