ROVIGO – Commercio in difficoltà, calo demografico, fuga dei giovani e assenza di una strategia organica per il rilancio della città. Sono i temi al centro dell’interpellanza presentata dal capogruppo di Noi per Rovigo Antonio Rossini, che chiede alla sindaca Valeria Cittadin e alla giunta comunale di avviare un confronto sul futuro economico e sociale del capoluogo.
Secondo Rossini, il malessere espresso da numerosi operatori economici rappresenta il sintomo di una situazione che si trascina da anni. Nel documento viene riportata la preoccupazione di molti commercianti, che lamentano una crescente difficoltà nel mantenere attive le proprie attività e una progressiva diminuzione dei flussi di persone nel centro cittadino.
“L’impressione – sostiene Rossini – è che Rovigo stia perdendo attrattività e capacità di trattenere residenti, imprese e giovani. Servono interventi concreti e una visione di lungo periodo”.
L’esponente civico evidenzia come, a suo giudizio, negli ultimi anni sia mancata una politica strutturata di marketing territoriale capace di valorizzare le peculiarità del capoluogo polesano. Tra le criticità segnalate vi sono la perdita di popolazione, la chiusura di attività economiche e la difficoltà nel competere con città vicine come Ferrara e Padova sul piano dell’attrattività commerciale, culturale e turistica.
Nel testo dell’interpellanza Rossini parla della necessità di costruire un vero e proprio “brand identitario” per Rovigo, in grado di mettere a sistema patrimonio storico, cultura, turismo naturalistico, logistica e qualità della vita. “Non si può pensare di invertire il trend della decrescita limitandosi all’ordinaria amministrazione o a iniziative episodiche – afferma il consigliere –. Occorre una strategia permanente che punti a generare nuovi flussi di visitatori e nuove opportunità per le attività economiche“.
Quattro le richieste rivolte all’amministrazione comunale: misure urgenti a sostegno del commercio, la definizione di un piano di marketing territoriale, strategie per contrastare la perdita di imprese e giovani e, più in generale, la predisposizione di un progetto complessivo di rilancio della città con obiettivi e risorse definite.
Rossini chiede inoltre alla giunta di chiarire se ritenga sufficiente l’attuale modello di gestione o se intenda avviare una nuova fase programmatoria per affrontare le sfide economiche e demografiche che interessano Rovigo.
L’interpellanza approderà nelle prossime sedute del Consiglio comunale, dove l’amministrazione sarà chiamata a rispondere sulle azioni messe in campo e sulle prospettive di sviluppo del capoluogo polesano. Una discussione che si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro della città e sulla capacità di attrarre investimenti, residenti e nuove opportunità economiche in un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali e demografiche.
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