Guidati dal maestro Valentino Montanari e dalle collaboratrici Edith Baldi e Samuela Cottignoli, gli alunni hanno affrontato un percorso formativo che ha alternato teoria e laboratorio pratico.

SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) – Un mosaico per raccontare il territorio, realizzato interamente dagli studenti. 

Venerdì mattina, alla presenza della sindaca Elisa Sette, degli insegnanti e degli studenti, è stato svelato il mosaico appeso alla parete sud della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”, realizzato dai ragazzi. 

Un’opera che rappresenta il territorio, realizzata al termine di un articolato percorso didattico che ha intrecciato creatività, storia locale e collaborazione con il tessuto associativo del paese, intitolato “Tessere di storia e paesaggio: un mosaico per San Martino di Venezze”, nato dall’idea delle docenti Lidia Rigotto, insegnante di arte e immagine, ed Elisabetta Tobaldo, docente di lettere. 

Grazie alla collaborazione con il circolo Auser locale e con l’amministrazione comunale, la realizzazione pratica dell’opera è stata invece affidata alla competenza della Sisam (Scuola internazionale studi d’arte del mosaico e dell’affresco). 

Guidati dal maestro Valentino Montanari e dalle collaboratrici Edith Baldi e Samuela Cottignoli, gli alunni hanno affrontato un percorso formativo che ha alternato teoria e laboratorio pratico.

Dopo una prima esercitazione tecnica su una piccola formella decorata con un fiore, i ragazzi hanno lavorato alla creazione del mosaico definitivo, un’opera di grandi dimensioni (80 per 160 centimetri), caratterizzata da numerosi dettagli e richiami simbolici legati alla comunità locale.

Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo attraverso il “Bando aperto scuola 2025/2026”, iniziativa dedicata agli istituti scolastici del territorio provinciale per promuovere percorsi innovativi in grado di valorizzare arte, tradizione e patrimonio culturale.

“Abbiamo inaugurato un’opera che è molto più di un mosaico”, le parole della prima cittadina al momento dell’inaugurazione. “È il segno concreto di una comunità che sa lavorare insieme, valorizzare il proprio territorio e trasmettere bellezza alle generazioni future”.

“Desidero rivolgere il mio più sincero ringraziamento ai ragazzi che hanno partecipato a questo progetto. Con il vostro impegno, la vostra creatività e il vostro entusiasmo avete realizzato un dono prezioso per tutta la comunità. Questo mosaico resterà qui negli anni a venire, raccontando a chi lo osserverà una storia di partecipazione, collaborazione e amore per il nostro paese”.

La sindaca prosegue: “Un grazie altrettanto sentito va ai professori che hanno creduto in questa iniziativa fin dall’inizio, accompagnando gli studenti in un percorso educativo e artistico di grande valore. La vostra fiducia e la vostra dedizione hanno reso possibile trasformare un’idea in una realtà concreta”.

“Ringrazio inoltre la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che ha sostenuto il progetto e ne ha compreso l’importanza culturale e formativa per il nostro territorio. Il vostro contributo rappresenta un esempio concreto di attenzione verso i giovani e verso la crescita della comunità”.

“Un riconoscimento speciale va anche agli esperti e ai maestri mosaicisti della Scuola del mosaico di Ravenna, che hanno condiviso competenze, esperienza e passione, permettendo ai nostri studenti di avvicinarsi a un’arte antica e straordinaria”.

“Questo mosaico ci ricorda che ogni tessera, da sola, è importante ma trova il suo significato più grande quando si unisce alle altre. È una bella metafora della nostra comunità: persone diverse che, lavorando insieme, costruiscono qualcosa di duraturo e significativo”.

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