ROVIGO – “Avremmo voluto dirvi che stanno tutti bene, ma purtroppo non è così. Si sono via via risolte le prognosi di molti dei coinvolti nell’incidente di mercoledì, ma rimane grande la preoccupazione per il nostro autista.
Adesso è il momento della speranza, della speranza che i medici possano risolvere anche questo. Tutta Croce Verde si stringe attorno a lui e alla sua famiglia in un grande abbraccio”.
Erano le 9 di mercoledì 17 luglio, gli operatori dell’Ulss 5 Polesana e della Croce Verde erano intervenuti in un soccorso in Transpolesana, Strada Regionale 482, all’altezza di Badia Polesine. (LEGGI ARTICOLO)
Un’Audi Q7 con targa tedesca è piombata a tutta velocità sui soccorritori impegnati sulla strada mentre stavano prendendo in carico altri automobilisti. Sono stati travolti, purtroppo per l’autista della Croce Verde di Adria e per un’infermiera dell’Ulss 5 Polesana le condizioni sono parse subito gravi, tanto da richiedere l’intervento dell’elisoccorso. Per fortuna la professionista nelle ultime ore ha dato segnali confortanti, ed è fuori pericolo. Discorso diverso per l’autista, è ancora in condizioni critiche, la prognosi resta riservata. (LEGGI LE DICHIARAZIONI DELL’OPI ROVIGO)
Complessivamente nel sinistro sono rimasti coinvolti altre quattro persone, per fortuna con traumi e ferite non gravi.
“Purtroppo assistiamo all’ennesimo grave incidente sul lavoro che ha coinvolto due lavoratori del sistema dell’emergenza sanitaria. Il primo pensiero della Funzione Pubblica e della Cgil va ai feriti coinvolti nell’incidente e alle loro famiglie – le parole della Segretaria Fp Cgil Rovigo
Roberta Denanni e del Segretario Generale Cgil Rovigo Pieralberto Colombo – con la speranza che al più presto possano ritornare dai loro cari. Ora lasciamo agli inquirenti il lavoro di verifica puntuale delle dinamiche, ma quanto avvenuto in Transpolesana ripropone il grande tema della sicurezza che in questo caso riguarda il lavoro su strada, e nello specifico lavoratori della sanità che stanno soccorrendo altre persone. Per tali motivi il confronto sull’organizzazione del lavoro e sugli organici diventa, anche alla luce della sicurezza, ancor più primario per tutti i soggetti coinvolti”.
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