ROVIGO – Ambiente, inclusione e senso del territorio. Alla scuola secondaria di primo grado Casalini di Rovigo questa mattina si è svolta la cerimonia di consegna del materiale didattico per il progetto di serra “Per fare un fiore… ci vuole un seme”, patrocinato dal GAL Adige nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale 2023/2027 “LINFABILITY: giovani, ambiente e lavoro” .
L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, coinvolge quest’anno 90 studenti tra gli 11 e i 14 anni, in costante crescita rispetto ai 70 dello scorso anno.
Un progetto educativo e inclusivo
A spiegare il senso del percorso è stata la professoressa Elisabetta Russo, docente e referente del progetto, affiancata dai colleghi Andrea Coltro e Laura Milan.
«La serra non ha solo lo scopo di avvicinare i ragazzi all’ambiente e all’anima del territorio – ha sottolineato Russo – ma è anche un progetto fortemente inclusivo».
Gli studenti lavorano direttamente sulle piante, molte delle quali donate dall’azienda florovivaistica Fioritalia: esemplari che, non potendo essere commercializzati, vengono affidati alla scuola per essere recuperati e curati.
«Attraverso la cura delle piante – ha spiegato la docente – sviluppiamo perseveranza e concentrazione. Oggi i ragazzi sono abituati alla velocità del web, noi cerchiamo di riportarli a un ritmo più umano, fatto di attenzione, pazienza e responsabilità».
Il progetto prevede 70 ore complessive, con due ore settimanali per ciascun gruppo e cicli di cinque lezioni. Tutte le classi dell’istituto sono coinvolte nelle attività.
Il sostegno del GAL Adige
Il GAL Adige ha patrocinato l’iniziativa e donato materiale didattico – quaderni e blocchetti – agli studenti. Durante l’incontro la dirigente scolastica Luciana Zirizzotti ha dato il benvenuto ai rappresentanti dell’ente, mentre il presidente Giustiliano Bellini e la direttrice Claudia Rizzi hanno illustrato ai ragazzi le funzioni del GAL e le opportunità legate ai fondi europei.

«Siamo qui per sostenere questa bella iniziativa e per spiegare ai ragazzi cosa fa il GAL – ha dichiarato la direttrice Rizzi –. È importante iniziare a far conoscere fin da ora le opportunità che l’Unione Europea mette a disposizione dei territori».
Sul fronte delle risorse, il GAL Adige si appresta a pubblicare due nuovi bandi – uno per piccole imprese e imprenditori, l’altro per enti pubblici – per un totale di circa 550 mila euro. Nella programmazione appena conclusa sono stati concessi oltre 3 milioni e 700 mila euro, superando complessivamente i 4 milioni di investimenti sul territorio.
Scuola e territorio insieme
La visita alla serra, al termine della cerimonia, ha rappresentato il momento simbolico dell’incontro: unire conoscenze scolastiche e tradizioni locali per formare cittadini più consapevoli e responsabili.
Un progetto che parte da un seme, ma che punta a coltivare molto di più: cura, attenzione e senso di appartenenza al territorio.
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