Nella storica sede del Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin a Taglio di Po (Rovigo) giovedì 27 ottobre alle 15 il consueto appuntamento organizzato dai due Consorzi, Adige Po e Delta Po

ROVIGO – “I Consorzi di Bonifica del Polesine incontrano le istituzioni”, è il consueto appuntamento organizzato dai due Consorzi, Adige Po e Delta Po, in collaborazione con Anbi e Anbi Veneto, che quest’anno verterà sul tema “Siccità e crisi idrica: uno sguardo al futuro”, nella storica sede del Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin a Taglio di Po (Ro) giovedì 27 ottobre alle 15.00.

L’incontro si focalizzerà sulle strategie da mettere in atto per far fronte ai mutamenti climatici che richiedono un ripensamento generale del territorio. L’obiettivo è aumentare la capacità di trattenere l’acqua per usarla nelle campagne nei periodi siccitosi e, nel contempo, ampliare la capacità di far fronte a precipitazioni che assumono sempre più spesso carattere torrenziale. Nel solco del “Piano Laghetti” promosso da Anbi, il Polesine proporrà soluzioni idonee al proprio territorio atte anche a fronteggiare la problematica del cuneo salino.

“I consorzi di bonifica incontrano le istituzioni – spiega il presidente del Consorzio Adige Po Roberto Branco – è il tradizionale appuntamento, che coinvolge le istituzioni a vari livelli, quest’anno il tema sarà siccità e crisi idrica uno sguardo al  futuro.

Sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione e le azioni intraprese dai consorzi per contrastare i cambiamenti climatici attraverso la gestione più sostenibile possibile dell’acqua  bene prezioso da preservare mettendolo a disposizione non solo  dell’agricoltura  ma di tutto l’ambiente.

Parleremo infatti di invasi diffusi utili in caso di carenza d’acqua e altrettanto importanti in caso di precipitazioni straordinarie”.

“Si tratta di un incontro – commenta il presidente del Consorzio Delta Po Adriano Tugnolo – dove le istituzioni si confronteranno su quanto è accaduto nell’estate del 2022 per programmare le azioni da intraprendere a fronte di una situazione eccezionale di carenza idrica come quella cui abbiamo assistito in questi mesi e stiamo tutt’ora  vivendo in 

quest’ autunno anomalo. A fronte di una situazione eccezionale servono interventi altrettanto eccezionali sia in termini di opere che di finanziamenti pubblici. Il problema non riguarda solo l’agricoltura ma l’ambiente polesano nel suo insieme”.

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