ROVIGO – Si accende il confronto politico sulla sicurezza dopo alcune esternazioni pubblicate sui social dalla sindaca Valeria Cittadin, nelle quali il tema dell’ordine pubblico viene collegato anche alla presenza di persone immigrate che non si integrano.
A intervenire è Emanuela Pizzardo, esponente del Partito Democratico di Rovigo, che contesta duramente il metodo comunicativo della prima cittadina e la accusa di utilizzare singoli fatti di cronaca per generalizzare il problema.
Secondo Pizzardo, la sindaca avrebbe preso l’abitudine di «scegliere un fatto di cronaca e iniziare ad inveire contro gli stranieri, accusandoli di tutti i problemi della città», con un approccio che la rappresentante dem definisce populista.
La critica del Pd parte da un punto preciso: una sindaca, sostiene Pizzardo, dovrebbe rappresentare l’intera comunità e accompagnare le proprie prese di posizione con proposte concrete. «È pagata per provare a risolvere i problemi, o almeno per proporre soluzioni», afferma Pizzardo, che accusa Cittadin di fermarsi alla denuncia senza indicare strumenti efficaci per affrontare le criticità.
L’esponente dem allarga poi il ragionamento alla situazione generale del capoluogo, citando tra i problemi il progressivo impoverimento del centro storico, la chiusura di attività commerciali e artigianali, il calo demografico, il costo delle abitazioni, l’aumento della tariffa dei rifiuti e, sul piano culturale, quella che giudica una programmazione estiva insufficiente per una città capoluogo.
Tra i temi indicati c’è anche la sicurezza. Pizzardo sostiene che alcuni degli episodi più gravi si siano verificati proprio durante l’attuale amministrazione e critica la richiesta della cosiddetta “zona rossa”, giudicata inefficace. Nel mirino finisce anche la situazione della Polizia locale, che secondo l’esponente del Pd continua a soffrire di una carenza di personale senza che siano state messe in campo nuove assunzioni sufficienti.
Pizzardo torna inoltre su alcune scelte dell’amministrazione in materia di accoglienza e politiche sociali, contestando la decisione di bloccare l’utilizzo dell’ex seminario e quella di rinunciare, secondo quanto sostiene, a circa un milione e mezzo di euro destinati alla realizzazione di alloggi per lavoratori agricoli.
La conclusione è un attacco diretto alla linea della sindaca. «Il problema della sicurezza esiste», riconosce Pizzardo, «ma siamo sicuri che il metodo di affrontarlo, cioè nessuna soluzione e tanto odio, porti davvero da qualche parte?».
Una presa di posizione che sposta quindi il confronto dal solo tema dell’immigrazione alla capacità dell’amministrazione di costruire politiche di sicurezza, inclusione e presidio del territorio.














One Comment
quando in pieno centro a rovigo si sono presi a bottigliate in testa,e cè pure scappato il morto,la signora dovev era??per non parlare di quartiri come la rotanda,zone campo regbi,commenda in genere…è quesat l’integrazione??