Non tutti i produttori di videogiochi si dedicano esclusivamente al gaming. Molte grandi aziende sono arrivate a commercializzare le console quasi per caso, come successo ad esempio alla Nintendo, che in origine si occupava solo di giocattoli e spacciò come tali anche i suoi primi sistemi videoludici. Oggi il settore dell’intrattenimento include svariati comparti, tra i quali quello dei giochi da sala che sfruttano le moderne connessioni ad Internet, come testimoniano il poker digitale o il gioco del bingo online. Il videogame propriamente detto, però, non è quello che necessita di click su un touchscreen e richiede macchinari più sofisticati per essere eseguito, quali appunto le console.
Non sono pochi i grandi gruppi che si concentrano da anni sulla pubblicazione o sullo sviluppo personale di videogame. Alcuni nomi potrebbero non suonare familiari, eppure anche aziende come Tencent vantano un grande passato alle spalle. Si tratta di una società cinese che ha interessi ovunque, anche nelle app di messaggistica istantanea. Tencent ha investito negli ultimi tempi in Riot Games, madre di League of Legend, oltre che in Supercell, Epic, Discord o Krafton (PUBG). A Tencent si devono anche alcuni dei più importanti titoli per smartphone, come la conversione mobile di Call of Duty.
Molto più conosciuto è evidentemente il nome della Sony, che da un paio di anni si crogiola sulle vendite della PlayStation 5, esponente massima della next-gen. Da tempo la Sony ha ingaggiato un duello a distanza con la Microsoft e la sua Xbox e nonostante queste ultime si siano aggiudicate parecchie esclusive stringendo accordi con diversi studi, è la casa di Tokyo a godere dei marchi più ricercati di tutto il settore, risultando peraltro proprietaria di una ventina di studi. Il futuro della Sony è indubbiamente roseo: da oltre 20 anni la PlayStation è la console per eccellenza ed è entrata nel linguaggio popolare diventando praticamente un sinonimo del termine “videogame”, non solo per chi è più in là con gli anni.
E la Nintendo? Curiosamente, la “grande N” ha perso parecchio terreno nel terzo millennio. Nella sua storia questa azienda ha sempre avuto fortune alterne e fu proprio il famoso NES a risollevarla negli anni ’80, portando alla luce la celeberrima serie di “Super Mario Bros.” e introducendo quelli che sono ancora oggi i personaggi più famosi del medium videoludico. La sfida con la SEGA protrattasi fino alla fine degli anni ’90 è stata stravinta, ma con l’avvento della PlayStation la Nintendo non ha più riscontrato il successo di prima e ancora oggi si attende una nuova console considerando l’arretratezza della Switch rispetto alle attuali concorrenti.
A conti fatti, ad aver sorpreso più di tutti negli ultimi anni è stata proprio la succitata Microsoft. L’imminente acquisizione di Activision Blizzard da parte della multinazionale di Bill Gates renderà l’azienda la terza al mondo per fatturato nel campo dei videogiochi. Fino a qualche anno fa nessuno avrebbe pensato che la Xbox avrebbe potuto competere con la PlayStation, ma oggi la Microsoft detiene 23 studi videoludici e guarda buona parte della concorrenza dall’alto verso il basso. A NetEase, Garena e Take-Two non rimane che provare ad inseguire.

















