ROVIGO – Si erano indignati da Anpi (LEGGI ARTICOLO) così come da Rifondazione (LEGGI ARTICOLO) per una iniziativa di “ronde autogestite a presidio del territorio ed a beneficio degli italiani” avvenuta proprio quando la discussione sull’accoglienza in città riguardava l’ex convento dei frati Cappuccini. Il consigliere comunale Diego Crivellari (Partito democratico) ha presentato formale interrogazione alla amministrazione guidata dal sindaco Valeria Cittadin.
Alla richiesta di chiarimenti circa le cosiddette “ronde” di Forza Nuova a Rovigo hanno risposto congiuntamente il sindaco della città Valeria cittadina e l’assessore alla sicurezza Mattia Maniezzo.
Nella formale risposta al consigliere, sindaco ed assessore assicurano che nessun membro dell’amministrazione comunale era a conoscenza dell’attività svolta da alcuni appartenenti al movimento di estrema destra per alcune vie della città .
“Ribadiamo, visto l’indirizzo e l’operatività che stiamo dando la nostra Polizia Locale in materia di sicurezza urbana, che queste persone non hanno alcuna titolarità e legittimità ad elevarsi come tutori dell’ordine pubblico, funzione questa in capo esclusivo agli organi preposti alla Pubblica Sicurezza” scrivono nero su bianco Cittadin e Maniezzo.
Non solo, assessore e sindaco ricordano che proprio al tavolo per l’ordine la sicurezza pubblica costituito presso la Prefettura di Rovigo, hanno ribadito la loro contrarietà alle azioni di Forza Nuova ed hanno rimarcato invece il percorso di sinergia della Polizia Locale con tutte le Forze di Polizia volto a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini di Rovigo.

















