ROVIGO – Ancora un cambio di rotta nella giunta di centrodestra che guida Palazzo Nodari. L’ultimo scossone arriva con la revoca delle deleghe all’assessora Nadja Bala (LEGGI ARTICOLO), fino a pochi giorni fa presenza costante al fianco del sindaco e rappresentante della stessa civica che sostiene l’amministrazione.
Le motivazioni alla base della decisione, rese note dalla prima cittadina, hanno toni netti e non lasciano spazio a interpretazioni. Una frattura nel rapporto tra l’ex assessora e il resto della squadra di governo che, secondo quanto evidenziato dalla sindaca, sarebbe maturata da tempo e avrebbe inciso sul funzionamento complessivo della giunta.
Il settore del welfare comunale, su cui Bala esercitava le proprie deleghe, era al centro da mesi di criticità note: riorganizzazione degli uffici, stato di agitazione del personale, incertezze future degli Ats. Tutti temi già evidenziati dalla minoranza consiliare. Dal Partito democratico arriva comunque un richiamo al “garbo istituzionale” che, sottolineano i consiglieri, non sarebbe stato rispettato nell’epilogo di questa vicenda.
Per i dem, però, la questione è anzitutto politica: una nuova turbolenza interna che rischia di tradursi nell’ennesimo rimpasto di giunta. “Sembra tutto finalizzato ad accontentare il partito di maggioranza relativa, Fratelli d’Italia – osservano i rappresentanti del gruppo – ma nemmeno i precedenti aggiustamenti delle caselle hanno portato miglioramenti concreti all’azione amministrativa”.
Il riferimento è anche al tema della sicurezza urbana, più volte indicato come priorità della coalizione. “Molte parole, pochi risultati tangibili per i cittadini”, affermano dal Pd.
Ora la città attende di conoscere chi subentrerà e quali deleghe verranno redistribuite. Una nuova fase di assestamento politico che arriva a ridosso delle festività e mantiene aperti interrogativi sugli equilibri della maggioranza e sulle prospettive del governo cittadino.
Il documento è firmato da Diego Crivellari, Palmiro Franco Tosini e dalla deputata Nadia Romeo per il Partito Democratico di Rovigo.

















