ROVIGO – Si accende il dibattito politico in consiglio comunale a Rovigo attorno alla mozione contro le trivellazioni nel Delta del Po. Dopo l’appello lanciato da Angelo Crivellari e Andrea Tosini per una posizione unitaria del consiglio contro le estrazioni (LEGGI ARTICOLO), dal gruppo più numeroso dell’aula, Fratelli d’Italia, sarebbe emersa la volontà di lavorare a un testo condiviso, rivedendo la mozione per arrivare a un voto unanime.
Una prospettiva che però trova la netta opposizione di Federico Frigato, capogruppo della lista civica Rovigo si Ama, che attacca apertamente il tentativo di mediazione.
«Non ci può essere nessuna mediazione rispetto alla messa in pericolo del nostro territorio – afferma Frigato –. Trovo politicamente sterile la posizione dei rappresentanti di Fratelli d’Italia che cercano di comporre un quadro unitario che tale non può essere».
Il nodo della posizione della sindaca
Al centro dello scontro politico c’è la posizione della sindaca Valeria Cittadin, che nei mesi scorsi non ha escluso a priori le trivellazioni, sostenendo che eventuali progetti dovrebbero essere valutati sulla base di riscontri tecnico-scientifici.
Una linea che, secondo Frigato, la distingue dal resto dei sindaci e dei partiti della stessa maggioranza che si sono invece espressi contro le estrazioni. La Lega per esempio, con Luca Zaia presidente della giunta regionale e Cristiano Corazzari assessore regionale ad urbanistica e parchi, ha proposto un referendum contro l’ipotesi della ripresa delle trivellazioni in Polesine. Il capogruppo civico ricorda inoltre come analoghe motivazioni fossero state utilizzate lo scorso anno nel dibattito sull’autorizzazione all’impianto di biogas a Sarzano, richiamando la frase spesso citata dalla sindaca: «Se non c’è lavoro non c’è benessere».
Secondo quanto trapela dal dibattito politico, la proposta di rivedere la mozione nascerebbe proprio dalla volontà di evitare che il consiglio comunale approvi un testo che smentisca la posizione della prima cittadina, cercando invece una formulazione condivisa da tutte le forze politiche.
“Ricordate il referendum”
Frigato contesta duramente questa impostazione e invita la maggioranza a ricordare la storia recente del territorio. «Si sono dimenticati il referendum e il voto dei cittadini di Rovigo? Hanno presenti i danni subiti dal nostro territorio in termini di subsidenza e rischio idrogeologico?», scrive.
Nel mirino del capogruppo civico anche l’atteggiamento dei partiti di maggioranza, accusati di cambiare posizione per garantire la tenuta dell’amministrazione. «Anche in questa occasione i partiti si dimostrano inadeguati, cambiando posizione e idea con l’unico intento di garantire la continuità e le conseguenti poltrone di questa amministrazione, assai deludente in tutti gli ambiti».
Frigato chiude con una citazione manzoniana: «Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare. Almeno Don Abbondio si scusava».
Il confronto politico sul tema delle trivellazioni nel Delta resta quindi aperto, in attesa che la mozione approdi in consiglio comunale e si chiarisca se l’aula sceglierà la strada di una posizione unanime oppure di un voto politico che potrebbe mettere in evidenza le diverse sensibilità presenti nella maggioranza.
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